SOTTO SETTE GRU

Martedì scorso, abbiamo assistito ad uno spettacolo, sotto sette gru, nella piazza Duomo dell’Aquila*: “Mani che…parlano” Donne della vita” . Siamo stati invitati dal gentile Paolo Del Vecchio, che ha presentato, aprendo il calendario delle manifestazioni della 723a Perdonanza, organizzato dalla Cna. Protagonista della serata l’arte e l’estro femminile nella sua evoluzione.

Raggiunta la cittadina, le crepe sparse sui palazzi sembravano cicatrici e le persone sedute nel pubblico, eroi. E mentre assistevo allo spettacolo provavo ad immaginare che cosa avessero passato quelle persone dopo quel terremoto del 2009 e alla loro resilienza…a quanto dolore era stato ricucito in quella piazza e con quanta dignità era stato imbastito quello spettacolo!photo_2017-08-28_14-29-10 (2)

Dopo un filmato sulla storia del CNA, una dimostrazione di ritmica, poi hanno sfilato bambini e donne presentando abbigliamento, accessori e vestiti da sposa inserendo anche vestiti d’epoca realizzati dall’artigianato locale e perfino la sfilata di carrozze antiche con cavalli. Inoltre ha cantato Sandro Argentieri, che non conoscevo, con grande trasporto.
L’evento era degno di una qualsiasi piazza italiana tra luci, scenografia, sfilate, presentatore e cantanti. Il freddo era pungente ma il concerto finale di Fiordaliso ci ha fatto resistere fino all’ultima nota.

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Ancora una volta mi sono detta quanto sia importante risollevarsi e andare avanti a testa alta. Quelli aquilani ne erano l’esempio.


Da Wikipedia L’Aquila: *Il motto “Immota manet” significa “Resta ferma”. L’espressione è forse tratta da un verso del poeta latino Virgilio, che attribuisce alla quercia la capacità di radicarsi fortemente e dunque di restare ferma, ben salda.

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ORIZZONTE

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Ieri ho replicato il giro mattutino e ho trovato una piacevole sorpresa. Ero già molto stanca quando ho raggiunto la passeggiata del Lisippo (la passeggiata più lunga dell’Adriatico!) ma appena ho intravisto dei colori, mi si è riacceso l’entusiasmo per proseguire. Così mi sono fermata a fotografare tutti i murales che costeggiavano il mare.
Si tratta del progetto “Orizzonte” inaugurato il 24 giugno, che proseguirà a settembre, Continua a leggere

L’ANNUNCIO DEL VECCHIONE DI STRACCI

Stanotte nel bosco di una casa in un posto incredibile, abbiamo fatto un falò per bruciare il vecchione di Capodanno. Era un fantoccio dell’altezza di mio figlio che ho cucito la notte precedente con alcuni suoi vestiti diventati piccoli. Non sapevo da che parte cominciare e dopo i primi punti ho preso coraggio inventando la testa con uno straccio.  0
Alla mattina di capodanno mio figlio ha giocato col fantoccio Continua a leggere

57 ANNI IN 20 CENTIMETRI

Nella mia piccola biblioteca sono raggruppate tante storie, dal 1959 al 2016.
Cinquantasette anni in pochi centimetri con un denominatore comune.
Pagine di libri che parlano di persone, favole, numeri, musica, lettere, fumetti.
Persone che ho conosciuto, una ad una anche di sfuggita, attraverso l’Antoniano di Bologna.

Padre Berardo Rossi, uno dei fondatori dell’Antoniano che ha raccontato minuziosamente tanti anni di Piccolo coro, di Mariele Ventre, di Antoniano, di Zecchino d’Oro.
Cino Tortorella, ideatore e presentatore dello Zecchino d’Oro che ancora giovanissimo scrisse un libro di favole.
Sabrina Simoni, direttrice del Piccolo Coro Mariele Ventre, che insegna a giocare con la voce e col pianoforte e ad imparare le tabelline con la musica.
La Fondazione Mariele Ventre che porta la testimonianza di Padre Berardo e di Mariele attraverso la sua intensa corrispondenza e con una biografia.
Marco Fanti, ex corista del Piccolo Coro che ha scritto un manuale memoriale mettendo in luce il metodo di Mariele.
Infine Marco Lui, intervistatore dello Zecchino d’Oro che con leggerezza ha pubblicato un fumetto ironico/giallo sulle selezioni della manifestazione.

Tante persone molto diverse ma ognuna con qualcosa da raccontare.

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IL MISTERO NELL’ARIA DI BOLOGNA

Ieri sera era freddissimo soprattutto nella corrente dei portici del Pavaglione ma io e la mia amica non abbiamo desistito. Alle 20.19 eravamo le turiste numero uno al raduno in Piazza Galvani per la gita con Bologna Magica, alla scoperta di “Bologna Occulta 9 Misteri Per 9 Secoli Di Storia” con le passeggiate nei segreti della città.
Gli autori  e la direzione artistica di questo percorso sono dal 1995 Morena Poltronieri ed Ernesto Fazioli, dell’associazione culturale Mutus Liber.

Prima di iniziare il giro molte persone chiedevano informazioni a noi che nella nostra piccola ignoranza ci sentivamo lusingate…poi è accaduto qualcosa di strano…ci siamo scattate una foto e sullo sfondo è apparsa la scritta “scarpe” come una specie di segnale. Infatti io e lei abbiamo lavorato insieme per una vita in un negozio di scarpe e per altre strane coincidenze ci siamo ritrovate dopo tantissimi anni. Ma non so se siano coincidenze o segnali.

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SULLE RIVE DEL TAPPETO VOLANTE

Ieri sera ero stanca, molto stanca e avrei avuto voglia di chiudere la porta di casa e andare a letto presto, mentre la pioggia avrebbe fatto musica sul tetto. E poi non ero neanche dell’umore giusto per uscire, non avrei fatto in tempo a cenare e nemmeno a cambiarmi, ma ero già d’accordo con un’amica che mi aspettava sotto casa in perfetto orario; Quindi, mentre l’acqua scendeva scrosciante e i lampi accendevano il cielo e la mia paura, siamo salite in macchina per attraversare la città e nonostante qualche piccolo imprevisto, siamo arrivate in orario. Il parcheggio era distante e le strade desolate in un paesaggio surreale. Finalmente abbiamo intravisto il cartello della Villa all’interno del centro sociale e titubanti Continua a leggere