SET FOTOGRAFICO UNO DELLE SPRECISE: MODELLO “SÉ”

Oggi pomeriggio tra una lavatrice e un colpo di straccio, ho improvvisato un set fotografico per “le Sprecise”. Con il solito telo di lino bianco che mi accompagna nelle varie forme di arte, ho creato lo sfondo, sul tavolo della terrazza. Eccole qui.

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AL PICCOLO MUSEO DEL DIARIO

Piccolo Museo del Diario

Nel giorno otto, dell’infinito, abbiamo visitato questo piccolo, grande museo all’interno della sala consiliare del cinquecentesco Palazzo Pretorio a Pieve di Santo Stefano: “Il piccolo museo del Diario“. Ingresso gratuito.
Un luogo di oltre settemila memorie custodite Continua a leggere

MODELLO “LE SPRECISE” IN JUTA PER BALLERINE DI KIZOMBA: ” LA KIZOMBERA”

Ieri pomeriggio ho recapitato la borsa “Kizombera” a mia sorella.

La Kizomba è un genere musicale e uno stile di danza che sta prendendo piede e ritmo…anche in Italia! A lei piace molto e questo ballo l’ha travolta!

Dopo un primo tentativo di scritta illeggibile ho cambiato metodo e scrivo le lettere direttamente su un foglio di carta che applico poi sulla borsa.


E’ la prima borsa in juta che ho fatto così grande e lei mi farà da tester!

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AL FARO ROSSO

Stamattina ho puntato la sveglia presto e dopo i primi minuti di pigrizia mi sono alzata. Ho chiamato anche mia figlia e siamo andate a fare la passeggiata dei nove chilometri sul mare. Il sole scaldava più del solito ma mi sono voluta fermare a salutare la ragazza che fino allo scorso anno lavorava allo spaccio e da quest’anno si è spostata al bar del bagno a fianco al nostro. È stata contenta di vederci e ci siamo trattenute a bere un caffè e un latte, uniche clienti in quell’orario insolito. Lo stabilimento era ben curato e grazioso mentre il nostro rimane sempre quello più spartano. Poi abbiamo proseguito la camminata fino al Lisippo Continua a leggere

MODELLO LE SPRECISE IN JUTA “GENIAL”

Ho preso tre fili nelle gradazioni del viola, che tanto piace a mamma. Ne ho creato uno unico per dare un effetto “violato“. Poi ho cuciti tanti punti e persino una scritta con un gioco di parole: “GENIAL” che in realtà prende spunto dal soprannome di mio madre:  Geny. La “elle” finale è appositamente sfilacciata per dare più movimento  alla lettera.
Mentre cucivo gli ultimi punti, in spiaggia, un bimbo chiacchierone mi parlava di pesci incredibili e dinosauri senza quasi prendere fiato. Poi continuava a dirmi che le mie borse erano bellissime perché sono tutte colorate e con le scritte. Una vicina d’ombrellone, incuriosita da tutto quel mio cucire è venuta a guardare e mi ha proposto di venderle ad un mercatino….

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NUO

È successo che avevo comprato tre rotoli di filo di juta da 35 metri l’uno e gli ho finiti.
Finito il filo, finito il gioco del cuci e inventa.
Invece, grazie a questa mancanza mi è venuta l’idea di sostituire il filo di juta con della lana. Mia mamma ha gomitoli di ogni gradazione di colore e così è iniziato un nuovo gioco. E grazie ai fili colorati e alle perline in legno rimaste, oggi ho fabbricato: “Nuo”, una borsetta colorata da frange e cuciture.La bretella all’uncinetto mi ha costretta a rispolverare gesti di milioni di anni fa.
Quindi anche facendo borse ho imparato qualcosa.
Dove c’è mancanza, la fantasia riempie.

L’ho sfoggiata in una serata in tinta…