Privilegiata e Fiera al Quirinale

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Quel mattino al Quirinale, ho pianto, ho riso, ho cantato e mi sono sentita, una privilegiata per aver fatto parte dell’Antoniano prima come corista poi come mamma.
Inoltre mi sono sentita fiera di essere italiana!
Le parole del Presidente Mattarella hanno valorizzato una storia, la storia musicale degli italiani, il patrimonio comune del nostro paese…

 

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Lo dice anche Pupi!

Nella video intervista a Pupi Avati, di Davide Sannia mi hanno colpito queste parole:

Gli strumenti del dirsi sono plurimi, sono infiniti perché qualunque professione, qualunque mezzo di comunicazione ti mette nella condizione di poter dire chi sei ! il problema qual è che, la maggior parte delle persone, non si pone questo, questo tema, non lo ritiene il tema centrale della propria esistenza dire chi è anzi la considera una cosa per pochi privilegiati e si rassegna ad essere uno dei tanti che al segnale del direttore di sala applaudono o agitano le braccia ai concerti rock o sono i numeri dei votanti dell’Auditel

IL FESTIVAL DEL BUONSENSO

Quest’anno il direttore artistico del Festival di Sanremo sarà Claudio Baglioni (il mio primissimo concerto fu il suo!) che si definisce “conducente” e non “conduttore”.
Leggendo il notiziario ANSA scopro che chiunque degli invitati al Festival rimarrà fino all’ultima puntata riproponendo la propria canzone in varie versioni. Resterà il concorso ma cambierà la modalità, rendendo Sanremo simile a un festival del cinema o letterario.
E chissà che non sia l’inizio di “un altro modo di fare televisione”…

 

 

SOCIAL-MENTE UTILE

Tempo fa mi sono intrufolata in una lezione aperta nello studio televisivo dell’Antoniano, dove si parlava di video, tv, social e molto altro. Tra i vari argomenti (che spaziavano dall’inquadratura del soggetto, allo spessore di un cavo) mi ha colpito il messaggio sui modelli da non seguire! Finte e facili vite ci vengono proposte ogni giorno su YOUTUBE, Facebook, Instagram come fossero la normalità dove ragazzi giovani magri, belli, ricchi, abbronzati e sorridenti, condividono la loro quotidianità tra mille “casualissimi” sponsor. Il pubblico più ingenuo e influenzabile non s’immagina nemmeno quante persone esperte lavorino dietro a questi video amatoriali.

Così, ho maturato due idee.

La prima è che qualcuno dovrebbe utilizzare questa moda, al contrario, appassionando il pubblico alla semplicità dei comuni mortali, lasciando che si rispecchino e s’immedesimino, passando il messaggio che l’unicità rende speciali e liberi.

La seconda riflessione riguarda l’uso dei social che credo siano un’ampia forma d’espressione.
Per me, postare pensieri, rileggere episodi e riguardare foto diventano una specie di coscienza riflessa.
Io lo consiglio.

VALIGIE VUOTE

Appena si affacciano le vacanze mi prende una strana tristezza, una specie di resa dei conti, quella che generalmente le persone fanno a fine anno. Mi preparo a cambiare ritmi e aria ma fatico a gioirne perché non c’è cosa più grigia della mancanza di prospettive. Perché le vacanze dovrebbero servire a ricaricarsi per un nuovo anno di lavoro e progetti ma per una come me che, prima di diventare madre, lavorava con anima e corpo, il senso di vuoto incombe. Quell’ansia che diventa insopportabile…il tempo che avanza mentre la mia creatività preme, spinge e diventa fastidiosa soprattutto quando prende il sopravvento inutilmente. E almeno ne parlo, ne scrivo, mi sfogo, chiedo aiuto perché é il solo modo per stare meglio.