L’ANNUNCIO DEL VECCHIONE DI STRACCI

Stanotte nel bosco di una casa in un posto incredibile, abbiamo fatto un falò per bruciare il vecchione di Capodanno. Era un fantoccio dell’altezza di mio figlio che ho cucito la notte precedente con alcuni suoi vestiti diventati piccoli. Non sapevo da che parte cominciare e dopo i primi punti ho preso coraggio inventando la testa con uno straccio.  0
Alla mattina di capodanno mio figlio ha giocato col fantoccio Continua a leggere

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L’ESPOSIZIONE AMBULANTE

Sabato mattina mi sono alzata presto per andare al mercato di Fano a vendere “le sprecise”, le mie invenzioni in juta.
Ho lasciato casa nel silenzio e guidato per le strade libere. Dal parcheggio alla strada del mercato c’era parecchia strada ma mi sono fatta coraggio dicendomi che camminare fa bene. Giravo con il mio standino in legno sotto il braccio che ingombrava parecchio e nell’altro Continua a leggere

LE SPRECISE: MODELLO CILIEGIE DI CAFFÉ

Sto continuando ad inventare borse di juta anche se non so quale sarà la loro fine. Alcune le regalo, altre le potrei vendere ma intanto muovo le mani, uso i gomitoli di mamma e creo.
Questo è un modello a secchiello, modello: “Ciliegie di caffè” dalle cuciture verdi, gialle e rosse e col manico in juta.
Lo spunto me l’ha dato mia figlia, regalandomi una sacca che non usa più e che comprammo insieme in un mercatino etnico. Credo che a suo modo volesse darmi un consiglio…
Non so cosa effettivamente ne farò di tutte queste borse ma qualche ideuccia ce l’avrei…
Comunque credo che si debbano chiamare “Le Sprecise” perchè ognuna è diversa, sperimentale, asimmetrica, insomma, artigianale ma dalle mani di una dilettante!