A TUTTI I GENITORI DI ADOLESCENTI

Stamattina ti ho sentita di sfuggita al telefono e ho pensato a queste parole…


Una piccola parte di te
di Gianfranco Fasano – Fabrizio Berlincioni – Gianfranco Fasano

Quando crescono i figli, non li tieni più in braccio 
E diventi un ostaggio, per il loro futuro 
E si alza quel muro che non c’era mai stato 
Che segna il confine tra preteso e già dato… 
Quando crescono i figli non ti danno più retta 
Hanno sempre ragione, vanno troppo di fretta 
Sanno dirti soltanto Buonanotte o Buongiorno 
E ti accorgi che è meglio… se ti levi di torno… 
Continua a leggere

MENTRE ASPETTO

Capita, come stasera, che lo guardi nel sonno. Entro in camera nella luce fioca, mi avvicinò e lo bacio delicatamente. E lui muove le mani in una specie di movimento riflesso come quello dei neonati. Anche di notte é piccolo. E sono tante le persone che me lo ripetono come se fosse un difetto, come se la crescita debba essere uguale per tutti, come se dipendesse da lui. E io ascolto, sospiro, a volte sorrido, altre piango mentre aspetto.

giphy

IL MIO PROGETTO PERSONALE

Dopo dieci anni in un posto di lavoro, a cinque giorni dal rientro dalla maternità, sono stata licenziata. Benedico quel giorno perché mi ha costretto a cambiare completamente vita. Dentro di me ero la donna più felice del mondo perché avrei potuto crescere mia figlia ma dall’altra c’erano le bollette da pagare, il mutuo e tutte le spese familiari. Non avrei mai creduto fosse possibile andare avanti, mio marito libero professionista, io mamma a tempo pieno. Invece ci siamo ingegnati per riuscirci, scegliendo d’ investire sul tempo e non sulle cose…
Ora che sono in cerca di un lavoro, dedico questo video a tutte le mamme che come me hanno fatto la stessa scelta…

È difficile mantenere un comportamento di “normalità” quando succede qualcosa di speciale come andare a Sanremo, perché rappresenta un evento importante, perché magari si è seguito fin da piccoli e ha un fascino anche mitizzato. Io per prima ho avuto un tuffo al cuore perché da anni io e mia figlia lo guardiamo insieme, al buio, sul divano e immaginavo la sua gioia. Ma proprio in queste occasioni, non si è più soltanto un fan ma anche un genitore che accompagna il proprio figlio. Resto stupita da tutta la meraviglia che respiro intorno, perché credo che una realtà come il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna, sia assolutamente degna di quel palcoscenico. Un coro che esiste dal 1963 e che, cito da Ansa.it : “Oltre a rappresentare il ‘made in Italy’ della musica per l’infanzia, il Coro è ambasciatore Unicef dal 2002 e portavoce del riconoscimento Unesco dello Zecchino d’Oro tra i Patrimoni per una cultura di pace dal 2008.”
Inoltre un’altra caratteristica molto importante credo sia che nel Piccolo Coro le audizioni e la permanenza, sono “gratuite e aperte a tutti”, quindi qualsiasi bambino senza distinzione di religione o ceto sociale, ha la possibilità di farne parte.

Infine penso a Mariele e a tutti quei bambini e a quei genitori che hanno fatto parte del Piccolo Coro dalle origini ad oggi e li ringrazio uno ad uno perché su quel palcoscenico ci saranno anche loro.

COLORE, PESO E CONSISTENZA

Ci mancava poco che diventassi “incolore” grazie al lavoro che facevo e alla vita che conducevo. Poi sono nati i miei figli e ogni cosa ha cambiato colore, peso e consistenza.
Infatti continuo a credere che “i figli siano un’ottima occasione per crescere” (come ho ascoltato tante volte da Daniela Pozzana e Teresa Mazzoni..!)
E crescere significa essere curiosi, avere coraggio, mettersi in discussione, scoprire, cambiare idea, conoscere, sbagliare e ancora sbagliare,  ma correndo a braccia aperte verso il mondo…