Stavolta non solo per noi…

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Quando si organizza un evento è veramente difficile prevederne le presenze. Anche le prenotazioni possono trasformarsi in posti vuoti, così come le promesse via messaggio, mail, telefonata. Ma l’incognita fa parte dell’adrenalina da attesa.

Appuntamento alle 17.30 con Luciana, in perfetto orario. Entriamo nello splendido oratorio San Filippo Neri, scorgo l’organizzatore e scorro velocemente i nomi attaccati alle poltroncine mentre mi dico che sta per accadere di nuovo, che non è solo un sogno infantile. Anche oggi si realizzerà il Docu-Concerto “ZUM ZUM ZUM Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele” ideato e realizzato da Testimonianze Musicali con il coro Vecchioni di Mariele.
Saluto il tecnico e poco dopo Continua a leggere

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ZUM ZUM ZUM un viaggio faticoso ma sempre più bello

Foto di Simona Camosci

Ogni volta la stessa storia, il senso di smarrimento che mi assale quando devo trovare un posto. Nonostante ci sia già stata, nonostante le indicazioni, nonostante il navigatore. Finalmente ho capito che si tratta di paura allo stato puro che da qualche parte deve pur attecchire! Quindi, domenica, arriva puntuale come un orologio svizzero proprio mentre devo raggiungere il meraviglioso Palazzo Sassatelli dove si svolgerà il Docu-Concerto ZUM ZUM ZUM. Cerco di contenerla mentre spaesata cerco un qualsiasi punto di riferimento che non trovo fino a quando mio marito mi ci porta davanti e vedo, sollevata la locandina dell’evento.

Oggi è una giornata meravigliosa e con mia mamma commento che nel sole c’è papà, così come successe il 2 dicembre, per il primo Docu-Concerto. Raggiunto l’ingresso, Continua a leggere

La fame di tutti

Sabato 22 dicembre. A mezzogiorno in punto esco dal negozio per raggiungere la Basilica dei Servi in pochi minuti. Sotto al portico corro alternando respiri profondi. Ormai ho fatto pace con l’agitazione che arriva puntuale ogni volta che tengo particolarmente a qualcosa. Tac, tac, tac, fiuuuu, fiuuu, fiuuu, tac, tac, tac, fiuuu, fiuuu, fiuuu.

Accaldata arrivo al portone e appena oltrepasso la soglia respiro un’atmosfera surreale: all’ingresso ci sono tanti tavoli apparecchiati che rendono la chiesa viva delle parole che la riempiono. Una ad una le preghiere diventano forchette, sorrisi, profumo di cibo. Mi sento subito a casa e con la mia solita vena malinconica ritorno piccina, nella mensa dell’Antoniano, quando facevamo piccoli concerti Continua a leggere

Siamo tutti accesi

Alle 20 il corridoio della scuola é ancora pieno dei bambini e genitori del Piccolo Coro che si salutano frettolosamente scambiandosi gli auguri. Dopo un quarto d’ora sono sola ad aspettare “gli altri bambini: i Vecchioni di Mariele”. Nel silenzio gusto l’attesa. All’improvviso spunta “la Peppina”, Simonetta, con un cabaret di squisitezze, poi Claudia, la corista più recente e via via le sorelle Boriani, i fratelli Rubini, le sorelle Kuhn… ora la scuola é piena di bimbi cresciuti (o sperduti?!) che scherzano e ridono attorno a un tavolo pieno di leccornie. Senza metterci d’accordo é saltata fuori Continua a leggere

Come una piccola carovana viaggiante

15 dicembre 2018-10-08

Il primo Cantanatale al quale ho partecipato risale almeno a 15 anni fa.
Padre Berardo, ideatore di questo “spettacolo” pre natalizio, che veniva rappresentato nella Chiesa della Santissima Annunziata di Parma, dove era stato trasferito, telefonò a Carla e a Betta chiedendo se potevano radunare un piccolo gruppo di ex coristi del Piccolo Coro per cantare qualche brano di quelli storici imparati con Mariele.
I “Vecchioni” inteso come gruppo canoro, ancora non esisteva, ma, sarà per il “carisma” di Padre Berardo Continua a leggere

All’Antoniano: calcio, icone e libri…

Vedo una locandina attaccata alla bacheca della scuola del coro. Pubblicizza la Biblioteca Provinciale dei frati minori in Via Guinizelli, 3. Sgrano gli occhi e leggo e rileggo l’indirizzo. Faccio una foto per tenere a bada la mia curiosità. “Stai calma!” Le dico “appena possibile ci andiamo…”

Il giorno seguente sono ancora all’Antoniano per accompagnare mio figlio a lezione. Quando entra faccio un giro al Mercatino Vintage dove investo 1 euro per un disco speciale: “Reality”. La scena del film in cui arriva il ragazzino e mette le cuffie nelle orecchie della protagonista con, appunto “Reality” è quanto di più romantico ho sognato per anni…

Mentre cerco altri investimenti da fare, incontro Continua a leggere