IL POETA DELLA CRETA

La curiosità fa strani scherzi e spinta da un’energia inspiegabile, sola, con 30 gradi, mi sono decisa ad andare alla mostra di Cleto Tomba a Castel San Pietro. Come al solito ci ho messo “un po’ più di tempo” a trovare il posto, nonostante il navigatore, ma ormai convivo con questo mio grande limite. Arrivata alla mostra, mi sono infilata giù per una scalinata silenziosa per poi sbucare in una sala dove una signora molto gentile mi porgeva la mappa. Per gentilezza l’ho presa pur sapendo che mi sarebbe servita ben a poco. Poi ho iniziato a guardare le piccole vetrine con le sculturine di Cleto Tomba, suddivise per tema. E avvicinandomi era incredibile notare la quantità di particolari che rendevano le figure così realiste. Intanto mi scappava l’occhio perché in realtà speravo di trovare qualche scultura del Piccolo Coro ma poco dopo mi sono accorta che non erano state esposte. Magari si trovano proprio all’Antoniano…Poi ho ascoltato qualche spiegazione del curatore, Piero Degliesposti che riusciva a fare rivivere quelle sagome con le sue parole.
Così mi sono gustata quelle sorprendenti opere d’arte sentendomi piccola come ogni volta che mi trovo di fronte a qualcosa di grande.

 

PALLONI SGONFIATI

Ieri in occasione del viaggio a Venezia con il Piccolo coro Mariele Ventre, un genitore degli ultimi bimbi entrati, decantava la velocità con cui imparano le canzoni. Non sono stata granché simpatica ma gli ho detto quello che pensavo, cioè che i bambini del Piccolo Coro non sono dei fenomeni ma semplicemente hanno buone potenzialità, la fortuna di essere nati a Bologna e soprattutto frequentano le lezioni assiduamente.
Per un genitore è meraviglioso vedere i propri figli che cantano in contesti considerevoli come l’ultima partecipazione al Teatro Romano di Verona, però l’Antoniano è anche un campetto dove rincorrere una palla.

 

POLVERE MAGICA

Ieri mattina io e i miei figli col Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni, siamo partiti in pullman verso le 11 per dare l’ultimo saluto a Cino Tortorella alias Mago Zurlì.
Un altro pezzo della mia infanzia che se ne andava.

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Durante il viaggio In pullman abbiamo ascoltato il brano: “Non abbiate paura”, mentre leggevo alcune pagine del suo ultimo libro che avevo sospeso a pagina 61. Continua a leggere

UN ABBRACCIO A PATRIZIA

C’è stato un periodo in cui al sabato mattina portavo mio figlio a lezioni di teatro, in una saletta di fianco al comune. Lui si divertiva ma, egoisticamente, molto di più io che, alla fine di ogni appuntamento, rimanevo per lungo tempo a chiacchierare con la sua insegnante. Una donna che sprizza energia e simpatia da tutti i pori!
Oggi compie gli anni e anche se questo è un miliardesimo dei lavori che ha fatto (e credo quello meno importante) rido ogni volta che la vedo…

Auguri Patrizia!