BRAVI RAGAZZI!

Partiti da Fano, le strade erano deserte, l’aria fresca e non sembrava una sera d’estate. Raggiunta Senigallia abbiamo trovato macchine parcheggiate ovunque a conferma che non avevamo sbagliato data, infatti dal 27 luglio è iniziato il Summer Jamboree Festival
ovvero il Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’America anni ’40 e ’50.

poster-18_01 Continua a leggere

ORIZZONTE

20170725_071216
Ieri ho replicato il giro mattutino e ho trovato una piacevole sorpresa. Ero già molto stanca quando ho raggiunto la passeggiata del Lisippo (la passeggiata più lunga dell’Adriatico!) ma appena ho intravisto dei colori, mi si è riacceso l’entusiasmo per proseguire. Così mi sono fermata a fotografare tutti i murales che costeggiavano il mare.
Si tratta del progetto “Orizzonte” inaugurato il 24 giugno, che proseguirà a settembre, Continua a leggere

ATTRAVERSO IL PAESAGGIO SILENZIOSO

Mi sono alzata presto per ritrovare quel paesaggio silenzioso che ogni tanto attraverso, sola, in estate.

Prima il mare con il tappeto di sassi…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il luna park addormentato…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il molo con qualche pescatore e la torre del bagnino…

Questo slideshow richiede JavaScript.

La casetta scrostata di “Tittincubo”

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lo spazzino, gli sdrai in fila, la passeggiata vuota…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le bandiere, la rotonda e la rosa dei venti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Infine due sculture…poi ho sentito dei goccioloni e sono tornata indietro…

Questo slideshow richiede JavaScript.

UNA FORMA DEFORME

Il posto era perfetto: sole, mare, spiaggia a pochi metri, casa rimessa a nuovo, amici vicini. Da mesi cullavo l’idea di una parentesi inconsueta dove riuscire a ritrovare altre parti di me stessa, dove trascorrere tempo con mio marito, dove poter far vivere nuove esperienze ai miei figli. Ma, ma. Non eravamo soli e le dinamiche familiari hanno preso una forma deforme. Quindi eccoci a casa con l’orgoglio ferito e l’umore a terra. La convivenza con mio suocero non ha funzionato. Peccato perché le prerogative erano tutte positive. Alla fine il denaro vince su ogni cosa ma non per tutti…

IL VIAGGIO NEL SIGNIFICATO

All’incirca un anno fa, grazie a Ginetta Maria Fino è iniziato il viaggio attraverso la mia storia che ho depositato all’Archivio dei Diari:
https://zuccazoe.com/2016/08/10/otto-2/#more-14610
La mia infanzia, il mio coro, la mia
Mariele e tutte le esperienze che mi hanno formata. Mi sono specchiata nella mia vita poi l’immagine è uscita dallo specchio, mi ha preso per mano e mi ha portata fin qui. E consiglio a chiunque questo viaggio nell’incuriosirsi di sè, a tratti doloroso, ma necessario per una vita significativa.

IL VASO DELLA DISCORDIA

Questo vaso l’abbiamo ereditato dalla proprietà precedente di questa casetta al mare. Un bel vaso di fiori finti che oltre a raccogliere polvere e portare via spazio, fa anche una gran tristezza. Inizialmente troneggiava in un angolo della cucina, poi é passato nella camera di mio suocero, poi in corridoio e infine…Oggi durante il riposino di mio suocero sono sgattaiolata in cantina dove c’era tutto lo spazio adatto e sufficiente…sono curiosa di vedere se se ne accorgerà…

… 

IL POETA DELLA CRETA

La curiosità fa strani scherzi e spinta da un’energia inspiegabile, sola, con 30 gradi, mi sono decisa ad andare alla mostra di Cleto Tomba a Castel San Pietro. Come al solito ci ho messo “un po’ più di tempo” a trovare il posto, nonostante il navigatore, ma ormai convivo con questo mio grande limite. Arrivata alla mostra, mi sono infilata giù per una scalinata silenziosa per poi sbucare in una sala dove una signora molto gentile mi porgeva la mappa. Per gentilezza l’ho presa pur sapendo che mi sarebbe servita ben a poco. Poi ho iniziato a guardare le piccole vetrine con le sculturine di Cleto Tomba, suddivise per tema. E avvicinandomi era incredibile notare la quantità di particolari che rendevano le figure così realiste. Intanto mi scappava l’occhio perché in realtà speravo di trovare qualche scultura del Piccolo Coro ma poco dopo mi sono accorta che non erano state esposte. Magari si trovano proprio all’Antoniano…Poi ho ascoltato qualche spiegazione del curatore, Piero Degliesposti che riusciva a fare rivivere quelle sagome con le sue parole.
Così mi sono gustata quelle sorprendenti opere d’arte sentendomi piccola come ogni volta che mi trovo di fronte a qualcosa di grande.