Ti aspetto

Mi piacerebbe vederti in autobus mentre chiacchieri con i tuoi amici. Vorrei scoprire che cosa scegli di mangiare quando mi dici che resti fuori a pranzo. Sarei curiosa di ascoltare i tuoi discorsi, di che argomenti trattano e come la pensi. Non riesco a immaginare che tipo di ragazzo ti potrebbe piacere e se mai ne hai avuto uno. Se hai già preso una cotta e se sei stata corrisposta. Non ho più il coraggio di confrontare la mia mano con la tua o i miei piedi mentre facciamo la bicicletta. Ma in tuttp questo buio resta accesa la luce di tutto quello che siamo state insieme. Ti aspetto a volte impaziente altre rassegnata, perché sono certa che tornerai.

Per una manciata di minuti

Le cose cambiano, le persone, le situazioni. A volte per fortuna, altre purtroppo…Per me che ho vissuto la crescita dei miei figli, passo dopo passo, inciampo dopo inciampo, salto dopo salto, volo dopo volo fino alla loro distanza sempre maggiore il cambiamento pare enorme. Quando torno al mare poi l’impressione é ancora più nitida. Trascorrevamo giornate intere ad inventarci un tempo buono tra traversate nel mare dentro al canottino giallo, ricerche spasmodiche di bastoni e piume di gabbiano, pitture sui sassi, letture sullo sdraio, allevamenti di lumache nei giorni di pioggia e poi mi fermo sennò diventa una lista noiosa. C’erano ore in cui desideravo solo un pochino di solitudine e ora ne ho da vendere.

É giusto che accada e utile alla loro crescita. Stamattina proprio per caso ci siamo ritrovati per una manciata di minuti, ancora insieme, sulla strada della nostra edicola dove abbiamo comprato montagne di giornalini. Li guardavo da dietro dentro ai loro corpi e vestiti diversi e la sensazione é stata quella di aver fatto un buon lavoro. Nonostante tutto.