Dolce sentire

Siamo in dieci Vecchioni a cantare nella chiesa dell’Antoniano per la messa dei morti, oggi, accidenti per un motivo in più. Sono poche le persone nelle panche e questo vuoto riempie di tristezza. Le parole di Fra Giampaolo parlano di vivere ogni giorno il presente come un tempo pieno e prezioso senza pensare a quando tutto tornerà come prima. Le frasi rimbombano negli spazi vuoti della chiesa e dell’anima e mi sento parte operante di questo pensiero. I brani che cantiamo non mi piacciono ma sono contenta di esserci, nonostante tutto, infatti per me cantare è pregare in un modo tutto mio. L’ultimo canto che ha scelto Luciana è “Dolce sentire”, non l’abbiamo mai provato ma è esattamente ciò che mi serve in quel momento. Infatti la sento tantissimo, nella misura in cui mi muove pensieri e sentimenti depositati in angoli stretti e bui dentro di me. È come una piccola luce che s’infila per illuminare e quando il frate sul finale si avvicina all’organo per accompagnarci col canto, la lucina esplode inondandomi di commozione. La musica per me sa fare questo e la mia gratitudine non sarà mai abbastanza.

DENTRO ALL’ALTROVE MUSICALE

Stamattina non ho resistito quando per l’ennesima volta sono passata davanti alla porticina aperta, in un altra dimensione, attirata dalla luce e dalla penombra. Così sono entrata, nella speranza di essere sola per cercare sollievo. Ho trovato un dono inaspettato: la musica…mi sono seduta nella prima panca ed è stato come parlarci. Senza preghiere ma dentro all’altro musicale.
#altrovemusicale #parlarci #sollievo #dono #zuccazoe #chiesadeiservi

Un Radio – Concerto memorabile “A tu per tu con Mariele”

Sono le 16 e seduta al tavolino di un bar faccio le ultime telefonate mentre continuo a scrivere sulla mia agenda magica. All’improvviso sento addosso tutta la responsabilità di quello che ho messo in piedi e mi fermo, realizzo.
Oggi proveremo per la prima volta col coro Vecchioni di Mariele, il Radio – Concerto, un esperimento storico – musicale di cui ho avuto “l’illuminazione” (raccontato nell’articolo “Guardare alto”) in un mattino di marzo. L’idea, quella di fare presentare i brani cantati dai Vecchioni dalla voce di Mariele per aiutare la Basilica di San Francesco a raccogliere fondi per la ristrutturazione. Fin da subito ho trovato la massima collaborazione di Fra Marco Moroni sotto ogni aspetto organizzativo e logistico e insieme abbiamo condiviso ogni visione: dai mille dubbi sulle presenze in un giorno pieno di iniziative a Bologna, ai metodi di divulgazione e ogni incertezza che facesse capolino.
Dall’idea marzolina, ho iniziato a selezionare la voce di Mariele Continua a leggere

Ieri durante il nostro piccolo concerto dei Vecchioni a Montecatone, abbiamo condiviso una poesia, tratta dal libro:
” “Correre … sulle ali del pensiero” scritta da un ospite speciale: Francesco Miceli.
Quest’uomo in seguito a un incidente, vive da anni all’interno dell’ospedale completamente paralizzato.
Mi sono chiesta come possa aver trovato la forza per trasformare la sua condizione di vita da vittima a consolatore… Continua a leggere

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL CANTICO DELLE CREATURE

Il Cantico delle Creature“, in latino, “Laudes Creaturarum”, è il primo testo della letteratura italiana, scritto da Francesco d’Assisi.
Quando ero bambina “il Cantico delle Creature” era uno dei miei canti preferiti perché c’erano tante voci e parole difficili che sprigionavano bellezza. La cantavo con grande impegno e soddisfazione grazie agli insegnamenti di Mariele, mentre m’immaginavo come fossero personaggi: “il Sole, la Luna, il Fuoco, l’Acqua, la Terra, i Fiori, le Stelle, la Morte…”
Nel 1982 incidemmo con il Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre, l’album : “Con San Francesco” e lo ritengo uno degli album più preziosi per complessità di esecuzione e contenuti.

Con San Francesco

Con San Francesco

In quel periodo iniziarono le collaborazioni tra Continua a leggere