ATTRAVERSO IL PAESAGGIO SILENZIOSO

Mi sono alzata presto per ritrovare quel paesaggio silenzioso che ogni tanto attraverso, sola, in estate.

Prima il mare con il tappeto di sassi…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il luna park addormentato…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il molo con qualche pescatore e la torre del bagnino…

Questo slideshow richiede JavaScript.

La casetta scrostata di “Tittincubo”

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lo spazzino, gli sdrai in fila, la passeggiata vuota…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Le bandiere, la rotonda e la rosa dei venti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Infine due sculture…poi ho sentito dei goccioloni e sono tornata indietro…

Questo slideshow richiede JavaScript.

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Giovedì mattino era nuvolo ma avevamo qualche ora libera prima delle prove del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna, al Festival di Sanremo. Dalla finestra di Villa San Giuseppe si vedeva la spiaggia ed è stato naturale volerla raggiungere… così, dopo una bomba alla crema siamo usciti nel fruscio delle palme.
La passeggiata del lungomare di San Bartolomeo al Mare era piena di alberi e quasi deserta.
Abbiamo camminato in silenzio Continua a leggere

Mi sono vista come un toro con due parti amputate che non riesce a passare da una porta….straziante ma meraviglioso che qualcuno sia riuscito a descrivere così la mia vivacità. Una vivacità che cerca continuamente di uscire, esplodere, vivere. Ed esplode quando canto, s’insinua quando ballo, mi scappa qualche volta quando scrivo ma sopratutto la porto con me nello sguardo. E più mi conosco più lei, la vivacità si fa largo sguaiata e maleducata perché non chiede più neanche il permesso. Appiccicata come una seconda pelle, attaccata come un braccio questa vivacità inquieta, elettrica mai sazia.

DALLA CINA A MINERBIO

Stamattina dovevo procurarmi l’estratto di nascita per il viaggio in Cina con il Piccolo Coro. Arrivata nel comune di residenza mi hanno fatto andare nell’ufficio di Bologna che a sua volta mi ha mandata nel comune della nascita dei miei figli. Quindi, siamo finiti a Minerbio, un paesello nella bassa bolognese dove abbiamo vissuto per otto lunghi anni. Continua a leggere

LA BAIA DEGLI ANGELI DEL SIGNOR LICIO

Stamattina abbiamo fatto un giretto lungo la spiaggia: io, mamma e papà.
Il mare aveva un colore strano ed io preferivo camminare sui sassi.
Arrivati alla fine dello stabilimento, siamo arrivati al capanno di Licio. Spesso papà l’ha nominato.
Stava lambiccando ad un ombrellone con un’espressione accigliata che è sparita appena Continua a leggere