Stamattina ho cambiato borsa

Stamattina ho cambiato borsa. Ne ho scelta una più ampia dove non devo incastrare la roba, più colorata anche se mi lega col vestito, più comoda da indossare.

E dalla borsa sono passata all’auttobus. Ho preso un’altra linea che farà un altro percorso anche se dovrò fare una bella scarpinata.

Mi sono fatta la coda, visto che ogni volta me la disfo, perché sta bene col vestito.

É dai piccoli gesti quotidiani che inizio i miei cambiamenti. Perché non sono capace di restare chiusa nei cerchi stretti delle abitudini. L’aria si vizia, la noia appiattisce, la ripetizione impigrisce.

Stamattina ho cambiato borsa ed é solo il primo gesto di un nuovo giorno.

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Due amiche, una voce e un velo

Ancora sorprese,ancora meraviglia. Mi riferisco a ieri sera, durante le prove del coro dei “Vecchioni di Mariele.”

La prima é stata una visita inaspettata, la sorella di un corista che é venuta a salutarci con tutta la sua abbronzatura e i colori del vestito. Avrei voluto tanto farle una foto col gruppo intero ma aveva fretta, inoltre il confine tra il privato e il pubblico é così sottile che temo sempre di superarlo, finendo per spettacolizzare tutto. Ma vedere arrivare all’Antoniano una persona che pochi giorni prima ha scritto la sua storia su Testimonianze Musicali, mi sembra un avvenimento importante e bellissimo! Come se chi scrive, si sentisse nuovamente bene accetto.

La seconda sorpresa é stata discreta e silenziosa. Un’altra ex corista si é aggiunta al coro e tutta la sera ha cantato con noi come se fosse lí da sempre. Io avrei voluto farle festa a modo mio ma sto imparando a fermarmi, cercando di riconoscere la reciprocità.

La terza sorpresa é stato mio figlio. Presente alle prove ma assente grazie al cellulare, a un certo punto della serata, é venuto a sedersi vicino a me e sbirciando le parole ha iniziato a cantare. Pochi minuti. Ma intensi, fusi, difficili da spiegare.

Infine la meraviglia d’indossare una canzone. Come una coperta o un velo, come una sensazione ritrovata, nota per nota con la solita meraviglia di ricordare ancora tutte le parole.

Lezioni di guida

Sono una guidatrice spericolata, non tanto sulla strada ma nella vita, quindi dovró fare un ripasso soprattutto sulle distanze di sicurezza. Infatti qualcuno mi ha spiegato che il valore di un’auto va preservato proprio con la distanza.

Le istruzioni sono valide con un briciolo di fantasia…

1. Il rispetto della distanza di sicurezza evita la collisione con la persona che precede…

2. Conducente deve valutare la distanza di sicurezza anche sulla base della velocità …

 

 

 

 

 

 

Un bicchiere di sole

Poco fa ero alla fermata dell’autobus stretta nei miei pensieri: cuffiette nelle orecchie e sguardo lontano. A un certo punto, la signora bionda che incontro tutte le mattine, mi ha fatto notare una lucertola. Dal vetro della pensilina della fermata, si vedeva il cespuglio rigoglioso di foglie e in alto, proprio in mezzo, una piccola lucertola avida di sole. Tutt’e due l’abbiamo fotografa e per un attimo sono diventata lucertola anch’io. Sola, in pericolo in alto sopra i cespugli, pur di vedere il sole.

La parola io

Il mio Io l’avevo ignorato, trascurato poi addirittura perduto.
Ma da quando sono nati i miei figli ho iniziato a osservare le nostre reciproche crescite e invece di accontentarmi della maternità, ho ricercato anche me stessa.
Il mio blog Zucca Zoe è stato fondamentale perché ha specchiato molto del mio Io.
Oggi credo che senza quell’Io mi sentirei una donna apatica, concentrata solo sull’adolescenza dei miei figli e triste, molto triste.
Ho capito quanta vita bella ho perduto per essere rimasta a lungo addormentata sulla superficie…


L’io di Gaber esagera, il mio cerco di tenerlo a bada…

La formica che non può mica!

Lo so, dovrei ascoltare il Grillo che mi dice di fermarmi e magari di mettermi in fila, in ordine, insieme alle altre formichine.
Lo so, dovrei concentrarmi su poche cose, semplici e normali, magari facendo lavorare meno i pensieri.
Lo so, dovrei galleggiare sopra una vita tranquilla, facendomi trasportare dalle correnti, magari stando solo attenta a non cadere.
Lo so, dovrei dormire sonni beati ora che ho trovato un lavoro, che la salute è buona e che la famiglia sta bene, magari apprezzando le mie fortune.
Lo so, dovrei smetterla di cercare briciole dai sapori diversi e magari percorrere sempre lo stesso sentiero.

Lo so, ma non posso essere diversa da quella che sono.