“Guardare alto”

Un caso.
Al bar leggo un articolo sul Resto del Carlino dove Fra Marco Moroni chiede aiuto per ristrutturare la chiesa di San Francesco in Piazza Malpighi a Bologna.

Illuminazione… Penso subito al nostro coro, i “Vecchioni di Mariele” (ex bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano) e ad un concerto con dei brani su San Francesco, amico di Mariele. Immediatamente penso che dev’esserci anche lei, Mariele che con la sua voce potrebbe tornare, grazie alle registrazioni radiofoniche di Radio TAU. Quindi le parole di Mariele e le canzoni dei suoi Vecchioni…
Telefono immediatamente alla Fondazione Mariele Ventre che in men che non si dica contatta Fra Moroni e dopo pochi giorni ci incontriamo. Conosco una persona “aperta, disponibile e creativa” con cui nasce questo piccolo grande progetto che stiamo costruendo: il Radio – Concerto “A tu per tu con Mariele” per la raccolta fondi pro ristrutturazione della basilica, che si terrà il 4 ottobre nel salone della biblioteca (meraviglioso) della Basilica di San Francesco in Piazza Malpighi a Bologna…E poi proprio nel giorno di San Francesco, nella basilica di San Francesco! Il santo che tanto Mariele amava e di cui ci ha insegnato molti brani e molte vicende.
Magari costruiremo solo qualche tegola con il nostro concerto dei “Vecchioni di Mariele” ma perché non l’intero tetto?

 

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Abbiamo cantato per l’imperatrice d’Austria!

Arrivo con largo anticipo alla casa di accoglienza BEATA VERGINE DELLE GRAZIE, per il solito timore di ingarbugliarmi tra le vie di Bologna. Trovo un’insegna enorme sul muro della casa e da un’auto sbuca Alfredo, il nostro “addetto stampa” e subito dopo Simonetta, sua moglie tra abbracci e feste. Più avanti c’è già anche Lorella con la sua calma serafica. Suoniamo il campanello. Tiro, entriamo. L’atrio è deserto, così cerco qualcuno. Trovo una signora in un ufficio che mi accoglie con gentilezza e dopo uno scambio di formalità, ci ritroviamo sedute nel piazzale dove le racconto di noi, Vecchioni di Mariele e lei mi racconta un pezzetto di sé, la vice direttrice. Quando capisco che sa poco o niente, mi entusiasmo ancora di più, incuriosendola. In pochi minuti troviamo la frequenza giusta per sintonizzarci, nella debolezza di una sigaretta condivisa.

Anche se sono solo le 16 riusciamo a raggiungere un numero di coristi sufficiente per riuscire a fare un concerto. Quindi arriva Renata, che ha voluto fortemente questo incontro, poi Luciana, la direttrice (che ha già fatto il giro di chissà quante stanze) e Paolo, l’unico uomo SEMPRE PRESENTE (però beato tra le donne!) Angelina, Antonella con Marta, Sissi con la mamma, mia sorella Barbara, Claudia, Paola e via via. Luciana e Alfredo sembrano dello staff medico mentre posano per uno scatto!

La cassa audio di Antonella sì è rotta all’ultimo minuto, così l’ha sostituita con una di fortuna. Gli ospiti dela casa d’accoglienza sono pronti, seduti di fronte a noi, molti dei quali sulla sedia a rotelle. Senza saperlo proprio in prima fila abbiamo “l’imperatrice d’Austria” Maria Teresa che si presenta fiera. Ci sono sguardi vispi e sguardi spenti, volti sorridenti e volti tristi. Ed è inevitabile pensare a quante storie hanno vissuto e quali storie li hanno segnati nello sguardo che hanno scelto. Quindi iniziamo a cantare con il nostro entusiasmo mentre l’atmosfera s’intiepidisce.

Spunta qualche sorriso e qualche sguardo si accende. E via scorrono le canzoni come acqua fresca insieme alle parole di Luciana che presenta e coinvolge con la sua dolcezza sempre a braccetto con la fermezza. Cantiamo e la vice direttrice pian piano si trasforma da curiosa ad entusiasta mentre ci filma col cellulare cantando e saltellando. Intanto, l’imperatrice ci ascolta attenta dalla prima fila e il calore del pubblico inizia a circondarci, come un grande abbraccio. Inventiamo sostituti solisti e Angela è una rivelazione sia a fare l’asino (Nella vecchia fattoria) che nel pezzetto di “Sorridi sorridi”. Trafelata arriva anche Giulia che non è riuscita a cambiarsi, che sorpresa! Poi Simonetta canta “Bèla Bulágna” (in genere è una parte maschile) ma Luciana non le perdona un errore nelle parole mentre tutti ridacchiamo divertiti! Finiamo il concerto ma il pubblico ne vuole ascoltare ancora, cosí ne cantiamo altre tre. Andremmo avanti all’infinito ma non è possibile e chiudiamo il pomeriggio con una spettacolare merenda di prelibatezze!

Ogni volta è uno scambio di regali dove ognuno riceve molto di più di quello che ha donato.

Hey Joe far del bene, fa bene!!!

Oggi c’è il sole, contro ogni previsione metereologica, così felicemente mi preparo per la splendida giornata. Un colpo di ferro alla divisa, Topo Gigio in borsa e via verso Piazza Maggiore per il concerto in ricordo di Padre Marella, nella manifestazione: ” Hey Joe Bologna in festa”. Guido, magicamente sospesa, come ogni volta che mi aspetta un concerto con il coro dei Vecchioni di Mariele e in Via D’Azeglio, bevo un caffè con Angelina che infonde calma. Poco dopo ci raggiunge Luciana, la direttrice, per le decisioni dell’ultimo minuto: una corista in forse, un altro che non ha la camicia per la divisa e circola elettricità! Poi arrivano Antonella e Marta e si capisce che siamo un gruppo con le nostre camicie colorate e il distintivo blu. Insieme raggiungiamo la piazza dove Valerio Negroni, l’organizzatore, ci accoglie con il suo entusiasmo contagioso! Luciana ci riassume le sostituzioni dei solisti (molti Vecchioni sono ancora in ferie!) mentre diamo le basi musicali al tecnico. Siamo sul palcoscenico di Piazza Maggiore che contemplo ammirata, che meraviglia! Pian piano arrivano tutti i coristi e iniziamo le prove mentre Valerio ci regala la sua fascia Hey Joe da indossare tipo figli dei fiori! L’impianto è spettacolare e gli ospiti del pranzo sul crescentone iniziano a mangiare quindi anticipiamo l’orario del concerto dove Luciana dirige e presenta. Col suo camicione verde sembra non aver tolto le vesti della dottoressa e parla al pubblico con la disinvoltura di sempre. Nella piazza ci sono poche persone ma non importa, mentre Luciana ci ricorda: “cantiamo per noi!” Iniziamo con “Ciao amico” e vedo nei suoi occhi quel guizzo che mi dà gioia e coraggio. Si, coraggio, perché ogni volta la fifa arriva e anche questo è il suo bello…arriva sia con una sola persona che con una piazza piena… intanto spuntano alcuni mariti, a dispetto delle aspettative e ai tavoli degli ospiti del pranzo, scorgo una donna peruviana che canta con noi (la stessa che ci ringrazia emozionata alla fine del concerto). “Ecco”, penso, “questo è quello che riesce a fare la musica: elevarsi al di sopra di qualsiasi confine!” E mentre mia sorella canta “La ninna nanna del chicco di caffè”, una signora singhiozza ripetendo ogni parola. Chissà cosa custodisce per lei questa canzone e chissà cosa staranno pensando di noi gli ospiti al pranzo che si chiederanno perché un gruppo di adulti canta delle canzoni per bambini! Luciana poi lo spiega e racconta brevi aneddoti tra un brano e l’altro. Poi arriva la canzone di “supercalifragilistichespiralidoso” e Claudia mi lancia un’occhiata ridente perché nelle prove di giovedì ci siamo incartate con le parole senza più riuscire a fermare le risate! E questi fili invisibili di complicità, ci uniscono in uno sguardo, un gesto, un sorriso. Mentre cantiamo, ho il cuore gonfio di riconoscenza perché portare la gioia nella nostra amata Bologna, nella meravigliosa piazza Maggiore, è il regalo più bello, ancora di più mentre gli ospiti “meno fortunati” mangiano. Proprio come quando eravamo bambini e il nostro canto sosteneva la mensa dei poveri all’Antoniano di Via Guinizelli.

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CONTRIBUTO FOTOGRAFICO DI MARCO FRUSTERI

Le canzoni corrono veloci ma il divertimento continua anche dopo il concerto, con i ringraziamenti di Valerio Negroni

e la conoscenza di Alessandro Macchiavelli, che invece di intervistarmi viene intervistato…

Alessandro Macchiavelli

Infine un abbraccio a Roberto Morgantini, Roberto dal cuore grande che offre sempre il suo sorriso e un posto a tavola…

Gli angeli di Pupi

Gli Angeli di Pupi è uno dei miei viaggi di creatività senza senso, anzi un senso c’è ma lo capisco solo io. Mi piace progettare cose mai fatte, fare esperimenti, mettermi continuamente alla prova. A ottobre, in occasione di un’ospitata alla festa dei 50 anni del cinema di Pupi e Antonio Avati, il coro dei Vecchioni di Mariele ha partecipato con una fugace ma scenografica apparizione sul palco. Prima ancora di addentrarci in questa complicata avventura ho pensato subito di tesserci un filo che legasse tutte le varie fasi dell’evento: dalle prove al sopralluogo e via via ogni momento attinente. Così pezzetto per pezzetto ( o briciola per briciola visto che sono una formica…) ho messo da parte, copiato, tagliato e sistemato nella cartella chiamata “Gli Angeli di Pupi”. Continua a leggere

I Vecchioni di Mariele alla 189a Fiera di San Lazzaro

Prove alle 18.30 presso la corte comunale di San Lazzaro, precedute da chat su chat del nostro coro variegato dei Vecchioni di Mariele. Prima la conta, poi la mappa, poi la preoccupazione del parcheggio, la scaletta delle canzoni che stia dentro un’ora esatta di tempo, poi battute, foto superflue, domande ripetute…un insieme di caos e ordine sgomitanti. Sono la prima ad arrivare ma solo di pochi minuti perché incontro quasi subito Arcibaldo (il suo nome d’arte!) che con la camicina bianca comprata per l’occasione sta proprio bene (finché non se la apre e rovina tutto…). Raggiungiamo la corte che altro non è che il cinema all’aperto trasformato in palcoscenico. Carino!

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ISTRUZIONI DI TIZIANA!


Subito dopo arriva Luciana, la direttrice, stravolta e stralunata perché stasera si perde una grande festa organizzata tra parenti e amici. Mi sento in colpa, io che per ogni momento libero organizzerei solo concerti…anche lei apprezza il posto e pian piano arrivano Continua a leggere

LA FAVOLA DI MARIO

Mario l’ho conosciuto al telefono qualche tempo fa, quando gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia all’Antoniano per il sito di Testimonianze Musicali.
A giugno in occasione del Docu- Concerto: “ZUM ZUM ZUM Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele” ha partecipato come ospite. E poi…

Esco dal negozio e vedo dal cellulare che mi ha chiamato Mario, proprio oggi che sarei dovuta rimanere a casa. Che nervi, avrei voluto rispondergli…Mario, tante chiamate. Poi leggo un messaggio “Pezzo pronto chiamami” e crescono curiosità e agitazione. . Mario a quest’ora stará cenando, sono quasi le 20 ma domani sarà peggio perché non sarò reperibile per tutto il giorno. Vabbè, semmai non risponde, provo a richiamarlo. Suona libero, mi dico che al quinto squillo metto giù ma non è vero, aspetto ancora. Nulla. Intanto attraverso Piazza Minghetti e saluto la statua dicendogli: “Hey, mi ha chiamato Mario!” Continua a leggere

Noi: I ragazzi dello Zecchino d’Oro

PREPARATIVI E VIAGGIO

Ritrovo alle 16 a casa mia con una piccola delegazione dei Vecchioni di Mariele: mia sorella, Angela, Paolo e Giulia. Ci abbiamo messo quasi mezz’ora prima di partire tra commenti sui vari agghindamenti e sigarette al volo…Partenza in macchina per Riccione per assistere all’anteprima del film: “I ragazzi dello Zecchino d’Oro” di Ambrogio Lo Giudice, ex corista pure lui!

Il viaggio è scorrevole, gli animi leggeri e l’adrenalina in circolo, perché non è da tutti i giorni andare a vedere un film che parla anche della tua vita, tanto meno averne una piccola (grande) parte.

Breve sosta in autogrill dove Paolo sente già il profumo del mare (?!) mentre mi diverto a schiacciare la zampa di un peluche che ripete quello che dico…e Giulia è tentata dalle “schifezze”. Continua a leggere