Gli angeli di Pupi

Gli Angeli di Pupi è uno dei miei viaggi di creatività senza senso, anzi un senso c’è ma lo capisco solo io. Mi piace progettare cose mai fatte, fare esperimenti, mettermi continuamente alla prova. A ottobre, in occasione di un’ospitata alla festa dei 50 anni del cinema di Pupi e Antonio Avati, il coro dei Vecchioni di Mariele ha partecipato con una fugace ma scenografica apparizione sul palco. Prima ancora di addentrarci in questa complicata avventura ho pensato subito di tesserci un filo che legasse tutte le varie fasi dell’evento: dalle prove al sopralluogo e via via ogni momento attinente. Così pezzetto per pezzetto ( o briciola per briciola visto che sono una formica…) ho messo da parte, copiato, tagliato e sistemato nella cartella chiamata “Gli Angeli di Pupi”. Continua a leggere

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Viaggio per il mondo in Via Bentivogli

Mi sento leggera come una piuma nonostante il caldo, svolazzante come la gioia che indosso ogni volta che mi aspetta un concerto. Parcheggio e m’incammino verso Via Bentivogli con la mia borsa di juta che nasconde Topo Gigio, la nostra simpatica mascotte. Attraverso, m’infilo nella via e cambiano i rumori: dal traffico delle auto a quello di pentole, tamburi, suoni accoglienti. Guardo frettolosamente le bancarelle tutte diverse, nei colori e negli odori e sto viaggiando il mondo, infatti mi trovo alla festa multietnica della Cirenaica, la nona, intitolata: “Indovina chi viene a pranzo” invitati da Roberto Morgantini. Raggiungo il bar Jolly e trovo subito Valerio con un look decisamente sopra le righe! Mi presenta “il tecnico” che Continua a leggere

Un coro di silenzio

Solito appuntamento alle 20.30 nella scuola, per le prove col coro dei “Vecchioni di Mariele”. Insolito scenario grazie a nuovi ospiti…tante le cose da realizzare, poca la concentrazione, infatti prevale sempre la voglia di divertirsi tra continue interruzioni. Finalmente stasera c’è Luciana, la direttrice che a modo suo ci tiene tutti a bada, riuscendo a farci concludere qualcosa, nonostante tutte le sorprese. Una di queste, Sara che non vedevamo da tempo, poi Claudio un ragazzo dell’accademia del cinema, che è venuto per realizzare un video ed Eloisa, ex corista che con la musica non ci gioca e basta ma l’ha scelta come pane quotidiano.

Nel pomeriggio, con Angela e Claudio siamo stati al teatro dove prossimamente canteremo per un paio di minuti. Un paio di minuti con alle spalle tantissimi ragionamenti, accordi, disaccordi e tutto quello che richiede un’esibizione come si deve! Dovevamo capire gli spazi, le posizioni, gli spostamenti, le luci, i costumi e salire su quel pavimento scricchiolante era già musica!


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Non mi piace questo modo di gestire gli spazi comuni

Scelgo di pranzare con due pizzette di Altero per risparmiare tempo e trascorrere la pausa in biblioteca alla Sala Borsa. Questa volta ho lo zaino, che è comodo e capiente per contenere oltre al PC, anche un paio di scarpe di ricambio e l’ombrello pieghevole con le fragole e un’assicella rotta. Sfulmino il pasto e ho tutto il tempo da dedicare alle mie ricerche. Entro nella biblioteca e scorgo la sala sulla sinistra, ancora chiusa per lavori, così salgo con la breve scala mobile al primo piano per cercare un tavolo dove collegare il PC.
Primo tavolo, pieno.
Secondo, occupato.
Terzo, niente da fare.
Sala interna, murata.
Intanto il mio tempo passa mentre  continuo a girare in cerca di un posto libero. Ma ai tavoli non ci sono persone ma un quaderno, un libro, una giacca …e sono di più i posti occupati da gli oggetti che dalla gente…
Non mi piace questo modo di gestire gli spazi comuni e ogni volta mi tocca andare al bar del piano terra, consumare un caffè e piazzarmi lì, a patto  che la batteria sia carica.

 

 

IL RESTO dei “Vecchioni di Mariele” allo Zoomarine

Abbiamo appena finito di vedere chi sarà l’animatore del nostro concerto: Amato Scarpellino  che incita il pubblico scatenato…siamo terrorizzati…


Ma eccoci finalmente all’ingresso dello Zoomarine dove spunta una mega insegna colorata. Tutti accaldati recuperiamo le varie borse e custodie mentre chiamo Irene, la dolce Irene con cui ho preso accordi telefonici per giorni. Non ho tenuto la conta della quantità di liste modificate tra coristi ed extra che si aggiungevano e toglievano ad intermittenza.
Nel frattempo arriva il responsabile del parco di cui avevo sentito parlare sul pullman come il sosia di Tom Cruise, nonché cugino delle sorelle Boriani. Ecco svelato il mistero del nostro invito! Perché sennò chi mai avrebbe potuto invitare in un posto così famoso il coro dei ” Vecchioni di Mariele?!”…non ci crediamo neanche noi! 
Poco dopo  spunta Irene con un grande sorriso e la sua solita gentilezza e all’ufficio informazioni recuperiamo tutti i pass necessari per l’ingresso: braccialetti e buoni pasto. Rispetto alla tabella di marcia siamo già in ritardo ma poco dopo capisco che i miei tempi si devono tarare al luogo e alla circostanza e non viceversa. Mano alla lista, con Irene e Luciana, depenniamo uno ad uno i presenti, distribuendo i braccialetti gialli. per un attimo penso al braccialetto della nascita e penso ridendo che siamo un po’ tutti figli di Mariele e dall’altra lo associo ai villaggi vacanze.
All’ingresso vediamo il palco che sembra avere un gradino troppo fragile per i nostri pesi…


Dopodiché appoggiamo tutte le nostre cose negli spogliatoi dei dipendenti e raggiungiamo Continua a leggere

I “Vecchioni di Mariele” allo Zoomarine – IL VIAGGIO

Alle 7.40 ritrovo davanti all’Antoniano per il viaggio a Roma (Pomezia) allo Zoomarine. No, non sto parlando del Piccolo Coro o meglio, non quello di oggi ma dei “Vecchioni di Mariele“. Ognuno sbuca con la sua divisa distesa nella custodia tranne le sorelle Boriani che con i loro metodi del sapersi arrangiare potrebbero tenere dei corsi. Io sono tranquilla e allegra anche se man mano che arrivavano i coristi mi preoccupo sempre più del pullman fantasma. Sono io che ho preso accordi con l’autista e mentre provo a chiamarlo cerco di non farmi sopraffare dalla mia fervida immaginazione. “Non ci siamo capiti, ha sbagliato giorno, orario, ci tira un bidone e…” BASTAAAA STAI ZITTA”. Continua a leggere

Sotto a un cielo di gioia

Il 24 giugno la Fondazione Mariele Ventre organizza un’occasione di ricordo a Padre Berardo, nella sua terra d’origine: Pavullo.
Noi coro dei “Vecchioni di Mariele” siamo ospiti per animare la messa al mattino e la conferenza al pomeriggio.
Il luogo da raggiungere é inaccessibile col pullman, così ci organizziamo con le macchine, arrivando a grappoli.
Il sole é caldo e probabilmente, come avrebbe detto Padre Berardo (e l’ho saputo da Maria Antonietta) è una “Marielata” che nelle occasioni canore, stravolge le previsioni del tempo!
Finalmente siamo tutti pronti, sotto al tendone bianco davanti alla piccola anzi piccolissima chiesetta che pare un dipinto. Indossiamo la divisa nuova: camicione di lino e pantaloni e scarpe bianchi le donne e camicia bianca e pantalone blu gli uomini. Luciana, la direttrice, appena ci vede sussurra: “Siete bellissimi” che è il suo modo di dirci che ci vuole bene!
Carla é pronta per manovrare il nuovo impianto, rubato da casa Palaferri, una cassa e un tablet con tutte le basi su MP3. Tra una base e l’altra rimbomba una sonora goccia “plik” che ci riporta ai giorni nostri. Perché ci sono momenti in cui é tutto così intenso che non ho più un’età.
Padre Secondo celebra la messa e diventiamo una voce dentro a quel quadro in un paesino tra le colline. Mentre cantiamo succede sempre che divento “lieve” e lo scopro grazie alla poesia di Vico Faggi che riesce a dare forma a quella sensazione. La leggo oggi per la prima volta a Montorso…

“Lievi” diventano anche i miei pensieri come Continua a leggere