Il premio di San Luca

Ritrovo al Meloncello alle 8.30 di domenica mattina per rispolverare una vecchia tradizione, suggerita da Sissi: il giro a San Luca. Agli albori del Piccolo Coro era “il premio” per i bambini che si erano comportati bene…una di quelle sfacchinate che detestavamo ma che in realtà ci hanno fatto crescere in un certo modo…

TUTTO SU SAN LUCA

Purtroppo siamo in pochi, anzi “poche” ma siamo comunque riuscite a diventare un coro quando Luciana propone dei pezzetti di canzoni tra un portico e l’altro, tra un’Ave Maria e una lettura. Con noi presente, Maria Antonietta che quel tragitto lo fa spesso di domenica mattina, facendomi comprendere ancora di più la sua vitalità, “nonostante la vecchiezza” come direbbe lei!

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Mescoliamo piacevolmente musica, confidenze e sforzo fisico, considerando il caldo atroce di questi giorni. Incontriamo la sorella maggiore delle Boriani e quella di Chiara che da lontano ci ha riconosciute. Arrivate in cima ai portici, proprio sotto alla croce, intoniamo due brani ed io è in quel momento che mi sento più vicina allo spirito di preghiera. Continua a leggere

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Se, Ma

Se appena torno dal lavoro non vedo l’ora di accendere il pc qualcosa vuol dire. Se faccio tardi finché un video non é caricato nel modo giusto, continuo a capire. Se tutta la mia creatività cresce e mi sussurra cose al cervello allora non posso rimanere indifferente. Ma soprattutto la mia natura ha preso il sopravvento sul mio io quotidiano e continua a farmi notare chi sono, cosa so fare, cosa voglio.

Per i bambini di tutto il mondo: poche parole e molta musica


La manifestazione dello Zecchino era per noi coristi, un’occasione per conoscere bambini di ogni nazionalità con una curiosità sempre rinnovata. Infatti, sei delle canzoni partecipanti erano straniere come i loro interpreti.
Mi piacquero da morire un cinese e uno spagnolo, solisti di altre due edizioni. Era divertente imparare tutti i pezzetti stranieri, era in un certo modo un’apertura al cervello, al mondo, alla bocca che doveva trovare nuove posizioni. E anche se per pochi giorni, si riusciva a fare amicizia pur non sapendo la stessa lingua, grazie al linguaggio universale fatto di gesti, sorrisi, smorfie.
Io credo che questa mescolanza musicale sia stata fondamentale per la mia crescita.
L’Antoniano grazie a questa scelta è entrato nelle case di tantissimi paesi stranieri ed ha invogliato molti bambini ad imparare l’italiano, molte emittenti televisive a trasmettere la trasmissione dello Zecchino d’Oro. Questo valore è più importante di mille canzoni con tante belle parole.