Se, Ma

Se appena torno dal lavoro non vedo l’ora di accendere il pc qualcosa vuol dire. Se faccio tardi finché un video non é caricato nel modo giusto, continuo a capire. Se tutta la mia creatività cresce e mi sussurra cose al cervello allora non posso rimanere indifferente. Ma soprattutto la mia natura ha preso il sopravvento sul mio io quotidiano e continua a farmi notare chi sono, cosa so fare, cosa voglio.

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La luce accesa per 55 anni

Succede che quando sono contenta non ho paura di nulla. Infatti alla fine dello spettacolo ho afferrato il sindaco Merola per il braccio per fare una foto con i Vecchioni di Mariele!

E stasera la contentezza correva dentro di me all’impazzata perché il coro, il mio coro, il nostro coro, il vostro coro ha vinto un premio speciale: “Il Nettuno d’Oro”.

E tutto quel brillare era la luce rimasta accesa per 55 anni. La luce dei coristi e delle loro direttrici.

E se ripenso a qualche anno fa ricordo Sabrina Simoni che alla fine dei primi concerti dei miei figli, guardava stupita la mia faccia sconvolta dal pianto per l’emozione. Altre volte mi guardava stupita per la mia incredulità ai concerti mezzi vuoti. Altre ancora mi guardava stupita per tutta quella passione che animava i miei discorsi.

Ma oggi ero io a guardarla stupita mentre dirigeva il Piccolo Coro dopo 23 anni.

Una scopa, un pesce e un grammofono alla Sala Borsa

Ancora una pausa pranzo con l’arte, dopo due toast in un baretto.
Questa volta ho guardato i disegni del libro della Donzelli editore, nella mostra di Fabian Negrin, esposti nel bel mezzo della Sala Borsa di Bologna fino al 18 aprile. Una rivisitazione in chiave moderna dell’Apprendista stregone” dove un bambino esperimenta magie con l’acqua, una scopa, un grammofono e molto altro.
Musiche e fantasie che viaggiano nel tempo…
La scopa, il pesce e il grammofono, sono quelli che ho osservato più a lungo, forse perchè hanno toccato qualche corda infantile.

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