ESPERIENZA BOLOGNESE

Bologna Experience è la mostra a Palazzo Belloni in cui l’esperienza rende interessante il luogo.
Ho partecipato raccontando il mio ricordo legato ad un ambiente ben preciso di Bologna…

Ma dove

 

Annunci

IL POETA DELLA CRETA

La curiosità fa strani scherzi e spinta da un’energia inspiegabile, sola, con 30 gradi, mi sono decisa ad andare alla mostra di Cleto Tomba a Castel San Pietro. Come al solito ci ho messo “un po’ più di tempo” a trovare il posto, nonostante il navigatore, ma ormai convivo con questo mio grande limite. Arrivata alla mostra, mi sono infilata giù per una scalinata silenziosa per poi sbucare in una sala dove una signora molto gentile mi porgeva la mappa. Per gentilezza l’ho presa pur sapendo che mi sarebbe servita ben a poco. Poi ho iniziato a guardare le piccole vetrine con le sculturine di Cleto Tomba, suddivise per tema. E avvicinandomi era incredibile notare la quantità di particolari che rendevano le figure così realiste. Intanto mi scappava l’occhio perché in realtà speravo di trovare qualche scultura del Piccolo Coro ma poco dopo mi sono accorta che non erano state esposte. Magari si trovano proprio all’Antoniano…Poi ho ascoltato qualche spiegazione del curatore, Piero Degliesposti che riusciva a fare rivivere quelle sagome con le sue parole.
Così mi sono gustata quelle sorprendenti opere d’arte sentendomi piccola come ogni volta che mi trovo di fronte a qualcosa di grande.

 

“EVA E LA SUA TERRA”

Siamo capitati a Cervia, grazie ad un sole caldo e alla voglia di una domenica pomeriggio diversa.
Il primo baracchino di piadine allettante é diventato la nostra sala da pranzo all’aperto, su sedie di plastica e altalene.
L”idea era di visitare il Museo del sale ma nel magazzino a fianco c”era una piccola Mostra: “Bella da vivere – Eva e la sua terra”. Continua a leggere

LO ZOO STRISCIANTE

Domenica, come ogni anno, mi sono fatta violenza e ho accompagnato la famigliola alla mostra dei rettili.
Ormai è diventata una tradizione dell’estate.
Le bestie da vedere sono più o meno sempre le stesse ma agli zucchetti piace sempre tornarci.

All’ingresso, regalano un fischietto luminoso ai bambini e prima di sera si rompe la membrana laterale.
Si svolge in un palazzetto dove luce e aria sono quasi assenti.
In questa penombra afosa, sembra di attraversare un paesaggio straniero.
Anche l’odore è inusuale in un misto di rettili, roditori e soggetti strani.
Tra le file si possono osservare teche contenenti schifezze di ogni specie: dai serpenti alle vipere, dai ratti ai gerbilli, dalle esche di insetti vivi alle larve, dai pesci rossi ai camaleonti.
Un piccolo zoo itinerante.
Gli zucchetti guardano, quando possono toccano, afferrano senza la minima paura.
Si divertono a vedere le mie facce terrorizzate mentre Zucco li accompagna anche dove io non riesco.
È scappato un camaleonte che girovagava e loro non vedevano l’ora di toccarlo!
Le persone stringono pacchetti e scatoline contenenti qualsiasi cosa, così riesco a mantenere viva la mia tensione anche in mezzo alla gente.
Sembro un insetto stecco irrigidito come un ramo!
Ogni anno mi faccio sempre la stessa domanda che rimane sempre sospesa.
Mi chiedo come mai la maggior parte dei venditori, dei clienti, degli appassionati in generale dei rettili, siano tutti così sinistri.
Vestiti di nero con facce cadaveriche e tristi.

Sembrano creature della notte uscite solo per l’occasione.
Questa parentesi strisciante è una tappa obbligata.

20130617-220838.jpg

20130617-220848.jpg

20130617-220855.jpg

20130617-220905.jpg

20130617-220912.jpg

20130617-220922.jpg

20130617-220929.jpg

20130617-220936.jpg

20130617-220947.jpg

20130617-220954.jpg

20130617-221002.jpg

20130617-221008.jpg

TURISTI IN CASA

Stamattina ho visitato con i miei bimbi il museo zoologico.
C’eravamo stati a giugno ma è sempre piacevole tornarci ed osservare tutti quegli animali esposti.
Ce ne sono veramente tantissimi con delle fattezze e dei nomi che superano di gran lunga la fantasia. L’importante è concentrarsi sulle raccolte e non fare caso alla trasandatezza delle vetrine impolverate e qualche volta spente.
Mi domando quanto lavoro e passione possa esserci dietro ad una simile collezione.
Il fascino di questo posto è il silenzio e la penombra.

Tornando indietro ho mostrato ai miei bimbi, il posto dove io e mio marito ci siamo conosciuti.

Raggiunto mio marito che aveva terminato un lavoro, abbiamo pranzato in una piccola pizzeria.
È un posticino molto semplice dove andiamo qualche volta quando siamo al lavoro in centro.
I bimbi che non sono abituati a mangiare fuori, l’hanno apprezzato dicendo che era un posto carino.

Poi abbiamo digerito salendo 498 scalini della bellissima Torre.
Anche qui eravamo già stati.
Durante la salita il piccolo diceva di avere paura di morire e andava velocissimo.
Le scale erano tutte in legno ed in certi punti, molto ripide.
Arrivati in cima, abbiamo goduto di un incantevole panorama soleggiato.
Al ritorno mia figlia ha contato tutti i gradini ad alta voce facendo da “avvisatore ambulante” a quelli che salivano.
È stata utile anche a far passare la paura al piccolo che era distratto dai numeri.

Dopodiché abbiamo visitato la piazza del comune di cui avevo sentito parlare.
È stata sistemata con una struttura in legno con una spesa folle ed un effetto disarmonico.
Non sono nè un’esperta nè una critica ma a mio gusto non è piaciuta anche se sono un’amante del legno.

Infine siamo capitati in una mostra di dipinti di un’autore italiano di fine ottocento.
Raffigurava prevalentemente donne e l’unico uomo era un’autoritratto.
È stato divertente scoprire che uno dei dipinti raffigurava l’autore vestito da donna ( io credevo fosse la madre!)
Ognuno di noi ha scelto quello preferito ed è stato bello indagare sui motivi della decisione.
Dalla mostra abbiamo anche potuto ammirare la grande piazza illuminata.

Stanchi e pieni di belle cose siamo tornati alla macchina.

20130103-210707.jpg

20130103-210726.jpg

20130103-210804.jpg

20130103-210830.jpg

20130103-210847.jpg

20130103-210859.jpg

20130103-210906.jpg

20130103-211126.jpg

SCORPACCIATA DI PRESEPI

Ieri verso l’una siamo usciti.
Destinazione: centro.
Prima mio marito ha sbrigato una faccenda di lavoro poi abbiamo pranzato da Mc Donald’s.
La giornata era bella e proprio adatta a stare in giro.
Così dopo un bel giro perditempo in piazzola, siamo andati a vedere il presepe meccanico che è un’istituzione nella nostra città.
Ogni volta mio marito si commuove perché da bimbo ci andava sempre con sua madre.
I bimbi sono entusiasti di qualsiasi cosa e questo è un grande stimolo per portarli in giro.

Poi per caso abbiamo trovato una mostra di presepi molto bella.
Nell’esposizione si vedevano le rappresentazioni di presepi di vari paesi nel mondo.
Mia figlia mi faceva notare alcuni particolari ( in uno: un diavoletto nascosto) mentre mio figlio li voleva toccare.
Abbiamo scoperto che c’è questa mostra da tre anni e ci hanno chiesto di lasciare la firma nella speranza di poterla ripetere.

20121230-000924.jpg20121230-000941.jpg20121230-001007.jpg20121230-001020.jpg20121230-001027.jpg

20121230-001044.jpg

20121230-001051.jpg

20121230-001100.jpg

20121230-001107.jpg

20121230-001115.jpg

20121230-001121.jpg

20121230-001128.jpg

20121230-001136.jpg

20121230-001143.jpg

20121230-001151.jpg

20121230-001157.jpg

20121230-001202.jpg

20121230-001208.jpg

20121230-001214.jpg

20121230-001219.jpg

20121230-001224.jpg

20121230-001231.jpg

20121230-001236.jpg

20121230-001241.jpg

20121230-001250.jpg

20121230-001257.jpg

20121230-001302.jpg

20121230-001308.jpg