Stavolta non solo per noi…

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Quando si organizza un evento è veramente difficile prevederne le presenze. Anche le prenotazioni possono trasformarsi in posti vuoti, così come le promesse via messaggio, mail, telefonata. Ma l’incognita fa parte dell’adrenalina da attesa.

Appuntamento alle 17.30 con Luciana, in perfetto orario. Entriamo nello splendido oratorio San Filippo Neri, scorgo l’organizzatore e scorro velocemente i nomi attaccati alle poltroncine mentre mi dico che sta per accadere di nuovo, che non è solo un sogno infantile. Anche oggi si realizzerà il Docu-Concerto “ZUM ZUM ZUM Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele” ideato e realizzato da Testimonianze Musicali con il coro Vecchioni di Mariele.
Saluto il tecnico e poco dopo Continua a leggere

Un nuovo importante punto di riferimento

Le cose belle richiedono fatica. Proprio vero, anche se la mia impazienza di realizzarle spesso sgomita. Finalmente ho realizzato un sogno, anzi un qualcosa che nemmeno avevo sognato ma che timidamente prendeva forma. Nel frattempo sono successe tante cose che mi hanno fatto pensare, crescere, ridimensionare, soffrire ma anche gioire. Perché poi faccio tanto la dura ma in realtà ci rimango male quando qualcuno non é contento. L’altra sera però ho catturato delle sensazioni per tenermele strette. Qualcuno mi ha raccontato di sentirsi “sollevato” dopo aver trasformato il nostro gruppo in “un’amalgama”; un’altra si é chinata alla mia altezza e guardandomi negli occhi mi ha rincuorata con parole di tenerezza e di ragionamento; qualcuno mi ha fatto i complimenti per come ho parlato, quando in realtà dalle mie frasi traspariva rabbia…e poi un bacio sulla testa, una strizzata d’occhio, un’amica che filmava, un uomo che solo ad averlo seduto vicino incute protezione. Ma non solo, ognuno a suo modo mi ha dato tutto quello di cui avevo bisogno: amicizia, fiducia, forza e gioia.

Il nostro non é un gruppo qualunque ma un nuovo importante punto di riferimento.

Un principe, un cane, una coppia da favola e un castello

Nella favola vera del coro dei Vecchioni di Mariele, esiste una storia incredibile!
Lei è Cristina, lui Massimo, ex coristi del Piccolo Coro per tanti anni. Oggi sono una famiglia e insieme ripercorrono la loro infanzia cantando nel nostro coro di cui fanno parte.

Ieri ci hanno regalato una sera da sogno ospitandoci nella loro casa/castello. A grappoli arrivavamo mentre Cristina oltre ad accoglierci filmava! Tra gli invitati due sorprese stupende: altri due ex coristi “storici” che prima o poi dovranno entrare nei Vecchioni di Mariele…
Ma uno di loro era proprio “il principe Carlo” che Continua a leggere

La fame di tutti

Sabato 22 dicembre. A mezzogiorno in punto esco dal negozio per raggiungere la Basilica dei Servi in pochi minuti. Sotto al portico corro alternando respiri profondi. Ormai ho fatto pace con l’agitazione che arriva puntuale ogni volta che tengo particolarmente a qualcosa. Tac, tac, tac, fiuuuu, fiuuu, fiuuu, tac, tac, tac, fiuuu, fiuuu, fiuuu.

Accaldata arrivo al portone e appena oltrepasso la soglia respiro un’atmosfera surreale: all’ingresso ci sono tanti tavoli apparecchiati che rendono la chiesa viva delle parole che la riempiono. Una ad una le preghiere diventano forchette, sorrisi, profumo di cibo. Mi sento subito a casa e con la mia solita vena malinconica ritorno piccina, nella mensa dell’Antoniano, quando facevamo piccoli concerti Continua a leggere

Siamo tutti accesi

Alle 20 il corridoio della scuola é ancora pieno dei bambini e genitori del Piccolo Coro che si salutano frettolosamente scambiandosi gli auguri. Dopo un quarto d’ora sono sola ad aspettare “gli altri bambini: i Vecchioni di Mariele”. Nel silenzio gusto l’attesa. All’improvviso spunta “la Peppina”, Simonetta, con un cabaret di squisitezze, poi Claudia, la corista più recente e via via le sorelle Boriani, i fratelli Rubini, le sorelle Kuhn… ora la scuola é piena di bimbi cresciuti (o sperduti?!) che scherzano e ridono attorno a un tavolo pieno di leccornie. Senza metterci d’accordo é saltata fuori Continua a leggere

Un concerto imperfetto

Per una volta non ho le parole ……pubblico qui di seguito la lettera di Antonella ricevuta oggi:

Sabato 20 ottobre, appuntamento dei Vecchioni, al centro diurno Savioli per un concerto in occasione dell’ottavo anno di apertura del centro.

Come al solito poche ore prima, parte il tam tam di messaggi sulla chat “Comunicazioni” , stavolta, per “discutere” sulle divise da indossare: il clima di questo ottobre sta destabilizzando tutti, troppo caldo per ritornare ai ponchi invernali e troppo avanti nella stagione per mettere quella estiva composta da pantaloni bianchi e casacche di lino colorate. Si trova finalmente un accordo indossando sopra la divisa estiva e sotto quella invernale! Continua a leggere

Due amiche, una voce e un velo

Ancora sorprese,ancora meraviglia. Mi riferisco a ieri sera, durante le prove del coro dei “Vecchioni di Mariele.”

La prima é stata una visita inaspettata, la sorella di un corista che é venuta a salutarci con tutta la sua abbronzatura e i colori del vestito. Avrei voluto tanto farle una foto col gruppo intero ma aveva fretta, inoltre il confine tra il privato e il pubblico é così sottile che temo sempre di superarlo, finendo per spettacolizzare tutto. Ma vedere arrivare all’Antoniano una persona che pochi giorni prima ha scritto la sua storia su Testimonianze Musicali, mi sembra un avvenimento importante e bellissimo! Come se chi scrive, si sentisse nuovamente bene accetto.

La seconda sorpresa é stata discreta e silenziosa. Un’altra ex corista si é aggiunta al coro e tutta la sera ha cantato con noi come se fosse lí da sempre. Io avrei voluto farle festa a modo mio ma sto imparando a fermarmi, cercando di riconoscere la reciprocità.

La terza sorpresa é stato mio figlio. Presente alle prove ma assente grazie al cellulare, a un certo punto della serata, é venuto a sedersi vicino a me e sbirciando le parole ha iniziato a cantare. Pochi minuti. Ma intensi, fusi, difficili da spiegare.

Infine la meraviglia d’indossare una canzone. Come una coperta o un velo, come una sensazione ritrovata, nota per nota con la solita meraviglia di ricordare ancora tutte le parole.