Spesso per commissioni, passo da una strada del centro.
Ogni volta ho la stessa reazione di fastidio misto a curiosità.
Il pavimento, antico, è sporco di bisogni.
I muri sono pieni di scritte, grandi e orrende.
Dal cartello della via, non si capisce nemmeno a chi sia stata intitolata.
Ma sotto al portico c’è una piccola porta che sembra quella di una fiaba.
Qualche volta è socchiusa e sono riuscita ad intravedere l’interno di un palazzo antico.
Questo scorcio di trasandatezza della mia bella città non mi piace.