IL MARE TRA I CAPELLI

É successo in terza elementare che non mi volevi più. Non potevo sfiorarti, non potevo aiutarti, non potevo coccolarti, poi, pian piano me ne sono fatta una ragione. Mi dicevo che era un bene perché volevi staccate il cordone, mi ripetevo che tutta quel’aggressivitá era frutto della fatica che facevi a staccarti da me, mi convincevo che era il tuo modo per affermare la tua personalità. All’inizio mi sono ribellata poi ho cercato di capire e pian piano di plasmarmi insieme a te. Se l’avessi visto in una sfera non ci avrei creduto. Io? A me? Ma com’é possibile? E questa tua distanza é diventata una forma di rispetto che avevo nei tuoi confronti perché certe cose non possono essere forzate. Milioni di volte ho invidiato le altre mamme, soprattutto al coro che accudivano le loro bambine con piccole attenzioni. Al momento della pettinatura tu volevi fare da sola ma io continuavo ad ammirare la tua indipendenza e mi consolavo pensando che la tua semplice coda di cavallo rispecchiava a meraviglia la mia concezione di esibizione…ma ieri in terrazza mi hai chiesto: “Mamma mi pettini i capelli?” e io ho sentito il mare dentro ma se te l’avessi fatto capire anche solo con un sorriso, allora avresti cambiato idea…oggi, ancora: “Mamma, mi togli i nodi?” e insieme al mare ho sentito anche il sole.

SOCIAL-MENTE UTILE

Tempo fa mi sono intrufolata in una lezione aperta nello studio televisivo dell’Antoniano, dove si parlava di video, tv, social e molto altro. Tra i vari argomenti (che spaziavano dall’inquadratura del soggetto, allo spessore di un cavo) mi ha colpito il messaggio sui modelli da non seguire! Finte e facili vite ci vengono proposte ogni giorno su YOUTUBE, Facebook, Instagram come fossero la normalità dove ragazzi giovani magri, belli, ricchi, abbronzati e sorridenti, condividono la loro quotidianità tra mille “casualissimi” sponsor. Il pubblico più ingenuo e influenzabile non s’immagina nemmeno quante persone esperte lavorino dietro a questi video amatoriali.

Così, ho maturato due idee.

La prima è che qualcuno dovrebbe utilizzare questa moda, al contrario, appassionando il pubblico alla semplicità dei comuni mortali, lasciando che si rispecchino e s’immedesimino, passando il messaggio che l’unicità rende speciali e liberi.

La seconda riflessione riguarda l’uso dei social che credo siano un’ampia forma d’espressione.
Per me, postare pensieri, rileggere episodi e riguardare foto diventano una specie di coscienza riflessa.
Io lo consiglio.

LA STANZA DEI BOTTONI

La stanza dei bottoni tratto da:
“MI MU MA di Mio, di Musica, di Mariele” di Francesca Bernardi
Durata: 3′.59″ narrato da F.C

In questo brano racconto com’era la prima sala d’incisione dell’Antoniano,
operativa fino al 1980.
Il ricordo è quello di una bambina, ex corista del Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre.

LA MATRIOSKA VUOTA

Mi cade l’occhio sulla donna di fronte che si accarezza il pancione stesa sullo sdraio, all’ombra di una tela rigata e un libro.
La invidio perché per me quello è stato il periodo più bello della mia vita.
Mi sentivo parte di qualcosa di superiore, di miracoloso, di divino come “custodire e crescere una vita“. Per cui era sufficiente occuparsi della propria salute, sapendo di farlo per due. E non avere quell’ansia del FARE, dell’ESSERE, del REALIZZARE. Infatti, già ogni singolo giorno era tutto ciò. Il cibo che si mangiava, l’aria che si respirava, il sonno che si dormiva, i passi che si camminavano.
Tutto così semplice ma così grande, superiore ai miseri sogni umani mai sazi.
In quello stato mi sentivo come un meraviglioso recipiente di vita…

BRAVI RAGAZZI!

Partiti da Fano, le strade erano deserte, l’aria fresca e non sembrava una sera d’estate. Raggiunta Senigallia abbiamo trovato macchine parcheggiate ovunque a conferma che non avevamo sbagliato data, infatti dal 27 luglio è iniziato il Summer Jamboree Festival
ovvero il Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’America anni ’40 e ’50.

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I PERSONAGGI DI FANO: MIMÌ

Anche quest’anno ho avuto il piacere d’incontrare la signora Serenella che ha smesso di dipingere sassi. Al solito stringeva fiera la sua creatura: Mimì.
E Mimì docile e ubbidiente ci ha dimostrato quanto amore sa regalare alla sua padrona…

E mentre dondola sembra quasi sorridere…

Questa piccola creatura è la cura della sua padrona che già incontrai qualche anno fa…
https://zuccazoe.com/2013/08/08/cura-da-cane/

ORIZZONTE

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Ieri ho replicato il giro mattutino e ho trovato una piacevole sorpresa. Ero già molto stanca quando ho raggiunto la passeggiata del Lisippo (la passeggiata più lunga dell’Adriatico!) ma appena ho intravisto dei colori, mi si è riacceso l’entusiasmo per proseguire. Così mi sono fermata a fotografare tutti i murales che costeggiavano il mare.
Si tratta del progetto “Orizzonte” inaugurato il 24 giugno, che proseguirà a settembre, Continua a leggere