Un Radio – Concerto memorabile “A tu per tu con Mariele”

Sono le 16 e seduta al tavolino di un bar faccio le ultime telefonate mentre continuo a scrivere sulla mia agenda magica. All’improvviso sento addosso tutta la responsabilità di quello che ho messo in piedi e mi fermo, realizzo.
Oggi proveremo per la prima volta col coro Vecchioni di Mariele, il Radio – Concerto, un esperimento storico – musicale di cui ho avuto “l’illuminazione” (raccontato nell’articolo “Guardare alto”) in un mattino di marzo. L’idea, quella di fare presentare i brani cantati dai Vecchioni dalla voce di Mariele per aiutare la Basilica di San Francesco a raccogliere fondi per la ristrutturazione. Fin da subito ho trovato la massima collaborazione di Fra Marco Moroni sotto ogni aspetto organizzativo e logistico e insieme abbiamo condiviso ogni visione: dai mille dubbi sulle presenze in un giorno pieno di iniziative a Bologna, ai metodi di divulgazione e ogni incertezza che facesse capolino.
Dall’idea marzolina, ho iniziato a selezionare la voce di Mariele Continua a leggere

SCAPPARE DAL PROPRIO NOME

Quando non sapevo più chi ero ho cambiato nome. Mi sono cercata in una nuova identità, quella di Zucca Zoe, una blogger libera di reinventarsi, con il mio nuovo nome potevo essere qualcun’altro. Ho scelto il logo di un occhio spalancato e il motto “incuriosirsi di sè”. Attraverso la scrittura ho osservato il mio mondo in modo diverso, più attento, più aperto e alla continua ricerca di significati. Così facendo “il mio mondo” si è allargato al mondo che mi circonda. Sono partita dai miei figli che continuamente mi danno spunti di riflessione e di crescita ma soprattutto m’impongono un miglioramento. Non mi sentivo all’altezza di essere un esempio perché non conoscevo a fondo i miei talenti quindi non li potevo esprimere, nè i miei limiti, le mie mancanze ed i lati bui del mio carattere. Ma è tuttora un lavoro molto faticoso e sono ripartita da zero, dalla mia storia, dalla mia famiglia, dal mio vissuto, scontrandomi continuamente tra Francesca Bernardi e Zucca Zoe. Ho scoperto che spesso i fastidi più grandi sono parti di me inesplorate su cui devo fare luce. E questo lavoro di conoscenza non finisce mai perché cambio ogni giorno e non smetto di cercarmi per vivere al meglio.

Il mio nome è la mia identità da cui non voglio più scappare.

“Guardare alto”

Un caso.
Al bar leggo un articolo sul Resto del Carlino dove Fra Marco Moroni chiede aiuto per ristrutturare la chiesa di San Francesco in Piazza Malpighi a Bologna.

Illuminazione… Penso subito al nostro coro, i “Vecchioni di Mariele” (ex bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano) e ad un concerto con dei brani su San Francesco, amico di Mariele. Immediatamente penso che dev’esserci anche lei, Mariele che con la sua voce potrebbe tornare, grazie alle registrazioni radiofoniche di Radio TAU. Quindi le parole di Mariele e le canzoni dei suoi Vecchioni…
Telefono immediatamente alla Fondazione Mariele Ventre che in men che non si dica contatta Fra Moroni e dopo pochi giorni ci incontriamo. Conosco una persona “aperta, disponibile e creativa” con cui nasce questo piccolo grande progetto che stiamo costruendo: il Radio – Concerto “A tu per tu con Mariele” per la raccolta fondi pro ristrutturazione della basilica, che si terrà il 4 ottobre nel salone della biblioteca (meraviglioso) della Basilica di San Francesco in Piazza Malpighi a Bologna…E poi proprio nel giorno di San Francesco, nella basilica di San Francesco! Il santo che tanto Mariele amava e di cui ci ha insegnato molti brani e molte vicende.
Magari costruiremo solo qualche tegola con il nostro concerto dei “Vecchioni di Mariele” ma perché non l’intero tetto?

 

Abbiamo cantato per l’imperatrice d’Austria!

Arrivo con largo anticipo alla casa di accoglienza BEATA VERGINE DELLE GRAZIE, per il solito timore di ingarbugliarmi tra le vie di Bologna. Trovo un’insegna enorme sul muro della casa e da un’auto sbuca Alfredo, il nostro “addetto stampa” e subito dopo Simonetta, sua moglie tra abbracci e feste. Più avanti c’è già anche Lorella con la sua calma serafica. Suoniamo il campanello. Tiro, entriamo. L’atrio è deserto, così cerco qualcuno. Trovo una signora in un ufficio che mi accoglie con gentilezza e dopo uno scambio di formalità, ci ritroviamo sedute nel piazzale dove le racconto di noi, Vecchioni di Mariele e lei mi racconta un pezzetto di sé, la vice direttrice. Quando capisco che sa poco o niente, mi entusiasmo ancora di più, incuriosendola. In pochi minuti troviamo la frequenza giusta per sintonizzarci, nella debolezza di una sigaretta condivisa.

Anche se sono solo le 16 riusciamo a raggiungere un numero di coristi sufficiente per riuscire a fare un concerto. Quindi arriva Renata, che ha voluto fortemente questo incontro, poi Luciana, la direttrice (che ha già fatto il giro di chissà quante stanze) e Paolo, l’unico uomo SEMPRE PRESENTE (però beato tra le donne!) Angelina, Antonella con Marta, Sissi con la mamma, mia sorella Barbara, Claudia, Paola e via via. Luciana e Alfredo sembrano dello staff medico mentre posano per uno scatto!

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Hey Joe far del bene, fa bene!!!

Oggi c’è il sole, contro ogni previsione metereologica, così felicemente mi preparo per la splendida giornata. Un colpo di ferro alla divisa, Topo Gigio in borsa e via verso Piazza Maggiore per il concerto in ricordo di Padre Marella, nella manifestazione: ” Hey Joe Bologna in festa”. Guido, magicamente sospesa, come ogni volta che mi aspetta un concerto con il coro dei Vecchioni di Mariele e in Via D’Azeglio, bevo un caffè con Angelina che infonde calma. Poco dopo ci raggiunge Luciana, la direttrice, per le decisioni dell’ultimo minuto: una corista in forse, un altro che non ha la camicia per la divisa e circola elettricità! Poi arrivano Antonella e Marta e si capisce che siamo un gruppo con le nostre camicie colorate e il distintivo blu. Insieme raggiungiamo la piazza dove Valerio Negroni, l’organizzatore, ci accoglie con il suo entusiasmo contagioso! Luciana ci riassume le sostituzioni dei solisti (molti Vecchioni sono ancora in ferie!) mentre diamo le basi musicali al tecnico. Siamo sul palcoscenico di Piazza Maggiore che contemplo ammirata, che meraviglia! Pian piano arrivano tutti i coristi e iniziamo le prove mentre Valerio ci regala la sua fascia Hey Joe da indossare tipo figli dei fiori! L’impianto è spettacolare e gli ospiti del pranzo sul crescentone iniziano a mangiare quindi anticipiamo l’orario del concerto dove Luciana dirige e presenta. Col suo camicione verde sembra non aver tolto le vesti della dottoressa e parla al pubblico con la disinvoltura di sempre. Nella piazza ci sono poche persone ma non importa, mentre Luciana ci ricorda: “cantiamo per noi!” Iniziamo con “Ciao amico” e vedo nei suoi occhi quel guizzo che mi dà gioia e coraggio. Si, coraggio, perché ogni volta la fifa arriva e anche questo è il suo bello…arriva sia con una sola persona che con una piazza piena… intanto spuntano alcuni mariti, a dispetto delle aspettative e ai tavoli degli ospiti del pranzo, scorgo una donna peruviana che canta con noi (la stessa che ci ringrazia emozionata alla fine del concerto). “Ecco”, penso, “questo è quello che riesce a fare la musica: elevarsi al di sopra di qualsiasi confine!” E mentre mia sorella canta “La ninna nanna del chicco di caffè”, una signora singhiozza ripetendo ogni parola. Chissà cosa custodisce per lei questa canzone e chissà cosa staranno pensando di noi gli ospiti al pranzo che si chiederanno perché un gruppo di adulti canta delle canzoni per bambini! Luciana poi lo spiega e racconta brevi aneddoti tra un brano e l’altro. Poi arriva la canzone di “supercalifragilistichespiralidoso” e Claudia mi lancia un’occhiata ridente perché nelle prove di giovedì ci siamo incartate con le parole senza più riuscire a fermare le risate! E questi fili invisibili di complicità, ci uniscono in uno sguardo, un gesto, un sorriso. Mentre cantiamo, ho il cuore gonfio di riconoscenza perché portare la gioia nella nostra amata Bologna, nella meravigliosa piazza Maggiore, è il regalo più bello, ancora di più mentre gli ospiti “meno fortunati” mangiano. Proprio come quando eravamo bambini e il nostro canto sosteneva la mensa dei poveri all’Antoniano di Via Guinizelli.

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Gli angeli di Pupi

Gli Angeli di Pupi è uno dei miei viaggi di creatività senza senso, anzi un senso c’è ma lo capisco solo io. Mi piace progettare cose mai fatte, fare esperimenti, mettermi continuamente alla prova. A ottobre, in occasione di un’ospitata alla festa dei 50 anni del cinema di Pupi e Antonio Avati, il coro dei Vecchioni di Mariele ha partecipato con una fugace ma scenografica apparizione sul palco. Prima ancora di addentrarci in questa complicata avventura ho pensato subito di tesserci un filo che legasse tutte le varie fasi dell’evento: dalle prove al sopralluogo e via via ogni momento attinente. Così pezzetto per pezzetto ( o briciola per briciola visto che sono una formica…) ho messo da parte, copiato, tagliato e sistemato nella cartella chiamata “Gli Angeli di Pupi”. Continua a leggere

I Vecchioni di Mariele alla 189a Fiera di San Lazzaro

Prove alle 18.30 presso la corte comunale di San Lazzaro, precedute da chat su chat del nostro coro variegato dei Vecchioni di Mariele. Prima la conta, poi la mappa, poi la preoccupazione del parcheggio, la scaletta delle canzoni che stia dentro un’ora esatta di tempo, poi battute, foto superflue, domande ripetute…un insieme di caos e ordine sgomitanti. Sono la prima ad arrivare ma solo di pochi minuti perché incontro quasi subito Arcibaldo (il suo nome d’arte!) che con la camicina bianca comprata per l’occasione sta proprio bene (finché non se la apre e rovina tutto…). Raggiungiamo la corte che altro non è che il cinema all’aperto trasformato in palcoscenico. Carino!

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ISTRUZIONI DI TIZIANA!


Subito dopo arriva Luciana, la direttrice, stravolta e stralunata perché stasera si perde una grande festa organizzata tra parenti e amici. Mi sento in colpa, io che per ogni momento libero organizzerei solo concerti…anche lei apprezza il posto e pian piano arrivano Continua a leggere