Domenica pomeriggio.
Un’ora di fila.
Oltretutto una fila piena di “furbi” che s’infilavano dappertutto, con una faccia tosta da paura. Io sarei andata a prenderli per il colletto, uno ad uno e li avrei smascherati davanti ai loro figlioletti. Bell’esempio.
Poi un’ora di fila è troppo tempo per una mostra di Lego.

Una mostra all’interno del Castello Estense di Ferrara.
Si entrava in questa sala bellissima, lunga, stretta e bassa, fatta di mattoni, dove avevano allestito due tavoli con varie costruzioni particolari.
Belle si, ma tutto lì.
Poi, in fondo all’esposizione (gratuita) un bel tavolone pieno zeppo di costruzioni da comprare.
Comprare. Spendere. Anche qui.
I prezzi uguali uguali a quelli dei negozi.
Sono rimasta delusa ma ancora di più mi sono convinta di quante cose mancano a questi genitori della domenica.

Mancano soldi e cose belle da fare.
Proliferano i laboratori di tutte le fatte ma dove i bambini non condividono con i genitori (che già frequentano poco!)

Ma non si trova granché di visite o mostre a misura di famiglia.
A me piacerebbe conoscere le infinite opere d’arte che ci circondano, spiegate da una guida con una lingua semplice e frizzante che coinvolga tutta la famiglia.

Perché la cultura non può essere associata sempre e solo alle sempre più rare visite scolastiche (in cui tra l’altro ai bimbi interessa di più giocare o chiacchierare con i compagni!)
Perché i bambini saranno i grandi che non dovranno svendere le nostre ricchezze ma amarle profondamente.
Ma senza la conoscenza questo non sarà possibile.

Forse non c’è richiesta e ci si rassegna a trascorrere il proprio tempo di ricarica nei centri commerciali.

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