Nessuna lacrima grazie a Fabio Volo

Quel pomeriggio sarebbe arrivato all’Antoniano Fabio Volo e grazie alla collaborazione di Angela, ho avuto la possibilità di fargli qualche domanda per Testimonianze Musicali. Speravo di raccogliere un pezzetto della sua storia tempestandolo di domande sulle canzoni, facendo leva sui ricordi dell’infanzia, cercando un qualsiasi appiglio ma lui mi ha risposto come tutti quelli che non conoscono il mondo dello Zecchino d’Oro dicendo: “Noooo io da bambino giocavo fuori, non stavo davanti alla TV”, così io gli ho spiegato che la manifestazione dura solo 4/5 giorni all’anno…ma ciò nonostante ho raccolto qualcos’altro, molto di più.
Per incontrarlo sono scesa nella mensa dell’Antoniano, ho respirato il profumo del pane e ho trovato un ambiente tutto nuovo, accogliente, colorato, caldo. Non l’avevo ancora vista la mensa nuova e anche se il mio animo nostalgico si è stretto forte, è stato bello accadesse così. Non c’erano più il trenino, le sedie di legno rumorose, il pavimento color ruggine ma ne è rimasto il calore.

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Ansia.
Come mi ci sono ficcata in questa situazione? Stavo solo raccogliendo storie in un sito …Io non l’ho mai fatta un’intervista e questa persona ha vissuto troppe cose nella sua vita…

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L’appuntamento era davanti alla stazione

Arrivo con un certo anticipo per avere la tranquillità del parcheggio mentre calcolo quanto tempo impieghiamo per tornare alla macchina. Per “ingannare” l’attesa, mi infilo in un bar minuscolo Continua a leggere

I MIEI LAVORI IN CORSO

Nella stanza dei monitor o l’astronave, io e Sabrina Simoni abbiamo conosciuto Simonetta Guidotti, la conduttrice del programma “Lavori in corso” dove avremmo partecipato di lì a pochi minuti. Non abbiamo avuto il tempo di fare una bella chiacchierata per approfondire le rispettive conoscenze.
Io mi sentivo smarrita e cercavo conferme nei sorrisi delle persone intorno. Dopo poco un tecnico ci ha microfonate e siamo entrate nel piccolo studio televisivo della trasmissione dove le luci forti risaltavano ogni cosa. Lo spazio era circolare con due piccole poltrone rosse e qualche cono a terra con una striscia a righe bianche e rosse. Zitte e in piedi abbiamo assistito all’inizio del programma e dopo poco ci siamo sedute cercando in pochi secondi una posizione comoda ed educata mentre il mio pantalone s’accorciava troppo e la giacca, si, stava meglio allacciata. Avevo una paura tremenda di fare semplicemente la pupazza che presta la faccia alle parole di altri, inoltre la mia voce mi aveva quasi abbandonata. E via che è partita l’intervista……
Dopo le presentazioni, la scheda di Andrea Romoli ha approfondito la nostra partecipazione all’intervista.

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