L’ITALIA LINDA ALLO JUNIOR EUROVISION SONG CONTEST

Pochi giorni fa ho scoperto il concorso musicale: ” Junior Eurovision Song Contest” che si è svolto a Malta, nato nel 2003, nonché il più grande in Europa, organizzato, come il festival degli adulti dalla EBU, European Broadcasting Union.
I partecipanti erano ragazzini dai 9 ai 14 anni con precedenti esperienze canore e coinvolti nella stesura del brano, quindi inedito,  cantato nella lingua del paese d’origine.
Lo slogan 2016 “Embrace”,rappresentava i valori della rassegna: connettività, diversità, creatività e rispetto.
Lo show è stato trasmesso in diretta su Rai Gulp e la giuria era composta da adulti, bambini ed esperti del settore. La guida spiega ogni dettaglio.
Quest’anno per l’Italia ha partecipato Fiamma Boccia, ex solista del 56° Zecchino d’Oro con la canzone “Ninnaneve”, presentando il brano: “Cara Mamma (Dear Mom)” interamente firmato dall’Antoniano di Bologna.
La canzone è quella che ogni mamma vorrebbe sentirsi dedicare dalla propria figlia…
Mi ha commosso il video dove madre e figlia sono separate da un vetro e si guardano quasi come se una si vedesse riflessa nell’altra.

Ieri pomeriggio ho guardato la manifestazione spalancando la bocca ad ogni esibizione! Si susseguivano mini dive con vocalità e look precoci, gruppi concentrati sulle coreografie e poi abiti assurdi, trucchi pesanti ed una visione dell’infanziadolescenza geneticamente modificata.
Intanto incrociavo le dita perché aspettavo l’arrivo della concorrente italiana mentre mi domandavo come si sarebbe proposta. E finalmente posso dire di essermi sentita fiera di essere italiana, nonché tifosa dell’Antoniano di Bologna.
La tredicenne Fiamma Boccia ha cantato un brano dentro i panni della sua età con sobrietà e bravura confermando i valori che contraddistinguono l’Antoniano.
Si è classificata terza ma per gusto sicuramente prima…

 

CARA MAMMA (DEAR MOM)

Testo: F. Boccia – M. Iardella – F. Spadoni
Musica: M. Iardella – A. Ghironi – F. Spadoni

Sono queste le mie parole
Non hanno confine non hanno prigione
Vecchie barche portate dal vento
Poi raccolte per una canzone

Te le dedico ora e per sempre
Sperando che un giorno tu possa ascoltarle
Hanno i suoni di un posto lontano
Come ali le lascio librare

Qui il mare parla di te
Di quello che mi hai insegnato
Del coraggio che mi ha cambiato
Sei la forza dentro di me
La donna che mi ha voluto
La donna che io sarò

Sono queste le mie parole
Alianti di carta che splendono al sole
Desideri di piccole cose
Ingranaggi di un solo motore

Tu rimarrai la mia parte migliore
Anche quando sarai assai meno forte
Nelle notti che spiaggiano stelle
E quando un giorno mi innamorerò

Qui la vita parla di te
Di quello che mi hai insegnato
Di un tempo che è già cambiato
Sei la forza dentro di me
La donna che mi ha aspettato
E che mi assomiglia un po’

E finalmente qui noi siamo 
Questa sera insieme ancora
Mi ritrovo nel tuo sguardo
E nel tuo viso che mi sfiora

I want to tell you mom
All the words that
I could never say before
Be the center of my own world
Stay with me and
Hold me in your embrace

…life is telling about you
The courage that made me change
The things that you said to me
Sei la forza dentro di me
La donna che mi ha cresciuto
The woman that I will be

Dear mom
These are my words,
They have no border
They have no prison

 

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