Il Palio di Siena è una corsa di cavalli in forma medievale, che si svolge ogni anno in onore della Madonna, nella piazza della città: una a luglio e l’altra ad agosto.

I fantini che partecipano fanno parte delle 17 contrade, nonché i quartieri di Siena ma ne gareggiano solamente 10, estratte a sorte.

La durata della corsa è di soli tre giri ma tutto quello che ci sta dietro dura un anno intero.

La piazza del Campo viene allestita con barriere, poltroncine intorno, spalti e la pavimentazione viene ricoperta con una miscela particolare di tufo, argilla e sabbia.

Questa competizione tra le contrade, dura per tutto l’anno e non solo durante lo svolgimento della manifestazione.

E’ una tradizione molto sentita in cui si percepisce il forte senso di appartenenza degli abitanti.

Per me, trovarmi in quella piazza affollata è stato un onore e mi sentivo quasi un’intrusa.

Se non avessi avuto al fianco la mia amica senese che mi riempiva di nozioni ed aneddoti, certamente non ne avrei goduto in quel modo. Mi ha preparata allo sparo iniziale così come al silenzio totale prima dell’inizio della corsa.

All’inizio eravamo incerti se entrare nella piazza nel fiume di gente in cui ci si doveva incanalare, poi ci siamo detti che chissà quando ci sarebbe più ricapitato. I bambini sono stati coraggiosi.

E abbiamo fatto proprio bene.

Perché pur non essendo del posto, abbiamo assorbito l’emozione che aleggiava in quella piazza gremita.

Pochi minuti che rimarranno impressi per sempre nei nostri ricordi.