UNA DOMENICA MILANESE

Un paio di anni fa ne parlammo in spiaggia ed io ne rimasi entusiasta.

Annabella voleva scrivere uno spettacolo sulla maternità quindi raccoglieva interviste sulle esperienze di alcune mamme.

Ne fui onorata e le raccontai qualche pezzo della mia avventura.

 

 

Pochi giorni fa ho ricevuto la mail dello spettacolo che si svolgeva a Milano.

Ci siamo scritte via mail e lei si è offerta di ospitare a casa sua i miei figli, per la durata della rappresentazione.

Sua madre sarebbe stata così gentile da occuparsene, insieme ai due nipotini.

Mi sembrava tutto così irreale!

A teatro, in un’altra città e con tutta la famiglia…

Quindi ho accettato a tanta generosità, prenotando subito due posti a teatro per domenica alle 18.30.

Zucco ha accettato senza problemi, nonostante l’esperienza negativa del suo compleanno.

 

Domenica mattina siamo partiti alla scoperta di Milano.

Era una giornata calda e soleggiata e tutti e quattro respiravamo aria di vacanza. Dopo aver parcheggiato l’auto vicino alla casa degli ospiti (in pieno centro), ci siamo immersi nel caos cittadino.

In un negozio abbiamo rifatto il look ai bimbi e Zucchetta si è convinta a comprare un vestito che le stava a meraviglia. Sembrava una bambola.

Poi abbiamo preso la metropolitana e con loro, che ci andavano per la prima volta, è stato emozionante.

Appena scesi nel piazzale, c’era un gruppo di ragazzi che ballava con la musica alta.

Per qualche minuto mi sono sentita come nel primo viaggio che feci a Londra con Zucco, quasi una ventina di anni fa. Una sensazione di leggerezza mescolata a curiosità ed eccitazione.

Dopo sole tre fermate siamo arrivati a destinazione.

Salendo i gradini della metro, è apparsa una guglia e man mano che salivo, mi facevo sovrastare dalla bellezza del Duomo di Milano. Stupore generale tra la mia voce spezzata e i loro occhi puliti.

Poi abbiamo pranzato al sacco, seduti sulla statua di fronte. Uova sode, panini e svizzere di soia!

Quindi abbiamo visitato la Chiesa e Zucchetta si domandava se fosse più bella fuori o dentro. Zucco invece criticava il cartellone che imponeva 2€ per poter scattare foto e contribuire così al mantenimento del posto.

Dentro al Duomo, tutta quella grandezza, quel profumo di incenso, quella meraviglia.

E i pavimenti e le vetrate colorate e le colonne…

Ma dopo tanta arte non ci siamo lasciati sfuggire un giro alla “Rinascente” dove le scale mobili non finivano mai per la gioia dei bimbi.

Visitato ogni piano abbiamo bevuto un caffè in quello piu in alto dove le vetrate e la terrazza, mostravano il Duomo da un’altra prospettiva.

Infine a quello più in basso abbiamo comprato dei “ricordini”: una mano di legno movibile ed una biro a vite.

Per le strade c’era tanta gente e i negozi erano tutti aperti.

Poi alle 17 siamo tornati alla macchina per poi lasciare i bimbi a casa “dell’attrice!”

Ci ha accolto sua madre e poco dopo io e Zucco siamo corsi a teatro.

 

 

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