Non ho mai sopportato chi tratta gli animai al pari dei bambini.
Ora che sto allattando artificialmente un gattino abbandonato, nascono nuove curiosità e domande.
Per ora il compito è limitato al nutrirlo e coccolarlo ma quando torneremo a casa nostra, visto che sono dai miei, inizierà la convivenza.
Non ho nessuna idea di come si allevi ed educhi un gatto ma per certi versi ho il sentore che sia un po’ come per i bambini.
Temo e spero che molti atteggiamenti siano superflui.
Le mie intenzioni sono di farlo dormire nella sua cuccia, in un posto fisso della casa, di cibarlo di cose semplici ed economiche evitando gli spizzichi fuori pasto e ahimè, a quanto sento, di non farlo salire sul divano.
Non ho intenzione di farmi distruggere casa nè di spendere miliardi in scatolette prestigiose.
L’unica cosa su cui non mi risparmierò è l’amore e penso che un animale debba adattarsi alle abitudini della casa e non viceversa.
Chiaramente ci saranno dei piccoli cambiamenti ma non degli stravolgimenti.
Forse per riuscire in quest’intenti occorrono caparbietà, dolcezza e costanza doti di cui sono fornita.
Spero di non peccare di presunzione ma certamente mi documenterò per seguire questa via.
EDUCARE QUALCUNO

Ho la vaga idea che ti toccherà rimettere mano a questo post….
I gatti hanno una indipendenza innata che trascende l’educazione… e certe loro inclinazioni sono molto difficili da combattere….
Ne riparliamo Amica, dai tanto amore a questo cucciolino… ma ricordati che ha dei bisogno molto forti che per quanto possibile vanno assecondati…
Parola di una gattara 😉
Ti confesso che prima di scrivere ci ho pensato un po’… Diciamo che mi sono voluta fare una sorta di memo, simile al quadernino della lucidità! Spero di non aver peccato troppo di presunzione …