Modelli di “Barbie”a cui ispirarsi?

Lo ammetto, la Barbie mi è sempre stata antipatica e l’unica che ho amato era la Skipper forse perché con un semplice gesto del braccio cresceva come avrei voluto crescere io…ma la Barbie proprio no con quella faccetta perfetta, il fisico mozzafiato e tanti capelli lunghi e biondi!
Ma i tempi cambiano e anche i produttori di giocattoli, che sono più attenti alle esigenze dei bambini di oggi (o ai genitori, bambini di ieri?). Quindi s’inventano le Barbie intelligenti, quelle colte, quelle sportive, quelle grasse, quelle basse e i Ken normali perché i bambini possano avere dei riferimenti più realistici cui potersi ispirare.
Nella nuova linea di Barbie che uscirà domani, in occasione della festa della donna, troviamo: una “Prima Ballerina”, una “Campionessa di Scherma”, una “Campionessa di Ginnastica Artistica”, una “Modella Curvy”, una “Campionessa di Pallavolo”, una “Chef di fama mondiale”, una “Artista indimenticabile”, una “Regista”, una “Matematica e Fisica alla Nasa”, una “Campionessa di Box”, una “Aviatrice e Pioniera”, una “Capitano della Nazionale femminile italiana”…
Lo slogan finale: “Puoi essere tutto ciò che desideri”.

Quindi lo standard della bellezza è stato sostituito dalla professione.
Manca ancora una cosa: “la normalità“…

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HYDROCARBON – FREE

Oggi invece ho cucito una piccola borsa con un inserto di canna di bambù come porta auricolari e la bretella fatta all’uncinetto,  dopo un veloce ripasso con mamma.

Questa la chiamo: “Hydrocarbon free” come la stampa che ha sul tessuto.

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TROVA LA CAVALLETTA

Succede ogni anno.

Prima di partire per le vacanze dai nonni, faccio preparare ai bimbi le loro cose per passare il tempo.

Poi le novità arrivano da se e nascono nuove piccole e veloci passioni: un fumetto, un gioco di elastici…

Oggi la novità è toccata ad una cavalletta che ha fatto l’errore di capitare nel nostro giardino.

 

 

Gli zucchetti non se la sono certo fatta scappare e le hanno costruito una casa con i Lego…

 

 

 

 

 

 

 

 

DI GNOMO IN GNOMO

L’altra sera a Riccione, l’ho vista e subito comprata! Una collana con la corona per Zucchetto.
Tempo fa giocavamo alla storia degli gnomi che per lungo tempo gli prospettavano la corona da Re se si fosse comportato bene.
Il gioco era diventato un rito serale prima di dormire.
Poi sono passati tanti giorni, siamo arrivati al mare e il gioco si è interrotto.
Appena vista la collana ho pensato che facesse proprio al caso mio.
Così con il sottofondo brontolante di Zucco l’ho comprata.
Il mattino seguente, ho spiegato a Zucchetto che mentre ero in un negozio, mi ha colpito qualcosa in testa e gli ho consegnato un pacchettino di carta da quadernone.
L’ha aperto e attentamente ha letto il biglietto che diceva:

PER IL NOSTRO RE

CARO RE,
ABBIAMO MANTENUTO LA NOSTRA PROMESSA…
QUESTA È LA TUA CORONA CHE TI SEI MERITATO.
SEI TU IL NOSTRO “RE DEGLI GNOMI”, TIENI ALTO IL TUO RANGO.
TI ABBRACCIAMO E CI INCHINIAMO NOSTRO RE.

GNOMI

Oggi mentre gli zucchetti litigavano, è caduta la collana reale e Zucchetto era a dir poco disperato.
Piangeva senza tregua, al che Zucchetta ha cercato di rimediare.
Ha raccontato a Zucchetto di essere stata colpita in testa da una pallina.
Di nascosto ha improvvisato una piccola caccia al tesoro con vari biglietti:

1) GUARDA DOVE C’È LA MAMMA. GNOMI
2) GUARDA DOVE STUDI LE CANZONI. GNOMI
3)GUARDA DOVE CI SONO I DISEGNI. GNOMI

CARO, CI DISPIACE CHE LA CORONA SI SIA ROTTA, MA NOI POTREMMO CONSOLARTI COSÌ, MI RACCOMANDO NON LE SCAMBIARE. GNOMI

Dentro all’involucro c’era un mazzetto di carte di Yu-Gi-Oh che Zucchetta aveva per sè.

Ma la storia non finisce e a questo punto ha iniziato Zucchetto a seminare bigliettini per poi regalare a sua sorella una carta dei Pokemon che ambiva da tempo!

Queste favole rendono magici alcuni momenti della giornata.

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