OMAGGIO A GIORGIO MORANDI

Oggi si é presentato alla porta un signore per fare la lettura del contatore dell’acqua.
Dalla vetrata sembrava un tipo strano. Bertocco in testa, borsello sul fianco e portamento dondolante.
Appena entrato l’ho accompagnato in bagno per la lettura e ho notato subito il suo accento bolognese molto marcato.
Ha letto il contatore, ha scritto, ha commentato. Girandosi intorno ha esclamato che avevamo della bella roba.
Poi i ha voluto raccontare una storia successa ad un collega.

Cinquant’anni fa, per lavoro, un signore si recò a casa di un cliente per la lettura del contatore dell’acqua.
Entrato nella casa, notò un ambiente alquanto sporco e trasandato.
Il proprietario di casa, gli chiese anche di sistemare la stufa che aveva un tubo rotto ed era piena di cricca.
Il signore eseguì diligentemente il suo lavoro.
Il cliente, dopo averlo pagato, volle premiare la sua efficienza con un regalo.
Tirò fuori un foglio, disegnò quattro bottiglie e glielo donò.
Uscito di casa, il lavoratore prese il disegno, lo stracciò e lo gettò, scuotendo la testa, pensò che quel “barbone” era proprio un bel tipo a fargli un simile regalo!

A distanza di qualche anno, si ritrovò ancora a scuotere la testa, ma stavolta contro al muro, dopo essersi accorto di aver gettato un disegno di Giorgio Morandi.

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HO LETTO LE TAZZE

Alcune volte basta guardare un disegno per capire tante cose di un figlio.
Oggi, all’assemblea di classe, sono stata rapita dal capolavoro di Zucchetto.
Coloratissimo e pieno di particolari.
In un primo momento sembrava avesse disegnato un paesaggio fantasioso con tante cose dentro.
Ma osservandolo attentamente mi è apparso tutto molto chiaro.
Ho visto la panoramica, le montagne russe, la piramide dei faraoni e la vera chiave di lettura sono state le tazze della giostra.
Ha disegnato Gardaland, confermando quanto gli sia piaciuto.
Poi ha fatto un po’ di confusione e ci ha scritto sopra “Senigalia”….

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