Quella lei

Me le ricordo tutte quelle ore davanti alla TV nel poco tempo libero, a riempire la testa di niente, di altro da me. Me la ricordo quella sensazione di perenne insoddisfazione senza un motivo. Me li ricordo quei giorni di finta gioia per un nuovo acquisto o una serata alcoolica in cui tutto era dilatato, sospeso, dentro una bolla. Risate, leggerezza e in fondo quanta pesante tristezza…Me le ricordo tutte quelle ore in negozio quando la noia s’impossessava del mio tempo e il conto alla rovescia per la chiusura era una costante. Me lo ricordo quel senso d’inferiorità al di fuori di quelle quattro mura dall’illuminazione fasulla e quella voglia di essere qualcuno. Me lo ricordo il mio modo di giudicare, di trarre conclusioni, di restare ferma nel mio quadratino di gabbia. Me li ricordo i miei progetti che finivano sempre in una vacanza in un posto lontano o in un altro spazio da riempire nel mio armadio. Me le ricordo tutte quelle ore di lavoro che arrivavo alla vigilia crollando distrutta sul divano.

Ricordo. Tutto ricordo. Ricordo anche che quella lei, oggi, è un’altra persona.
Un’altra persona che si ritrova sulla casella di partenza a ritirare il dado per sapere dove saltare.

CRESCERE UNA FEMMINA LIBERA

Credo che la libertà sia la forma più alta dell’amore ma per raggiungerla serve autostima.La piratessa

Quando è nata mia figlia, ho realizzato che per crescere una femmina, occorreva un’attenzione diversa e che era un’occasione unica e irripetibile per cambiare qualcosa.

https://zuccazoe.wordpress.com/2012/07/15/maschi-e-femmine-da-subito/

Infatti, una femmina fin da piccola, deve capire il suo valore che non può essere semplificato alla bellezza.
Ma questa consapevolezza può crescere con le esperienze che prova sulla sua pelle. Continua a leggere

Il 2013 è stato un anno pieno di buone cose.
Prime fra tutte la consapevolezza acquisita con nuove esperienze.
Questo anche grazie al mio blog che continuo a nutrire nonostante i paletti che ogni tanto mi vengono imposti.
Ma io non voglio smettere di ” focalizzare” (come dice un’amica).
Perché imparare a conoscere se stessi è il viaggio più faticoso e più bello per vivere bene.
È il punto di partenza per poi conoscere anche gli altri.
Io non avrei mai creduto di scoprire ancora e ancora il mio Amore.
Continua a riempirmi di stupore e di gioia.
Nonostante gli screzi, nonostante i tempi diversi, viaggiamo sempre per mano.
Non pensavo proprio di poter fare il lavoro che faccio con le scarse competenze che ho.
Ma come dico sempre, partendo dal basso non si può che risalire…
Nemmeno immaginavo di cambiare orizzonti per i miei figli.
La mia rigidità si è ammorbidita.
Non prevedevo di essere sincera a tal punto da rifiutare copioni recitati per anni, sempre come comparsa.
Poi ci sono le banalità quotidiane che sommate diventano fatiche enormi.
Non ho abbandonato il sogno di cantare ma non lo spreco con le persone inadatte.
Ho smesso di sudare quando cerco un parcheggio;
Non m’interesso più di certi elementi che mi usano solo da specchio;
Non mi spaventano la fatica nè la povertà.
Non mi affido nelle mani di oroscopi, economia o chissà quali scenari.
Continuo a riempire la mia borsa dei buoni propositi nel viaggio che inizia ogni giorno.
Perché la vera crisi è quella delle idee, dell’entusiasmo, della voglia di scoprire.
Ed io ne ho da vendere.

 

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