PEPE PEPATO

Oggi di ritorno dalla scuola abbiamo incontrato un gatto sotto casa.
Era tigrato, robusto con un collarino nero.
Si è fatto subito avvicinare e coccolare.
Presa dall’entusiasmo ho proposto di farlo salire in casa per fargli conoscere Pepe.
Gli Zucchetti erano entusiasti, Zucco un po’ meno.
Il gattone ci ha seguito in casa con molta disinvoltura.
Quando siamo entrati, Pepe era in bagno, polleggiato nella sua cuccia.
Da lontano ha sbarrato gli occhi incredulo.
Poco dopo, avvicinati tra loro, stavano uno di fronte all’altro e inclinavano il muso in una strana posa.
Poi Pepe ha iniziato a soffiare, furibondo.
Per un lungo periodo sono stati in tensione fino a che ho fatto allontanare il tigrato, fuori di casa.
Pepe era fuori di sè e non si faceva avvicinare da nessuno.
Soffiava e scappava.
Più tardi ha iniziato a strusciarsi dappertutto per rimarcare il suo territorio.
È stata un’idea cretina ma non pensavo di sconvolgerlo a tal punto!

20130313-183936.jpg

Io è da un po’ di tempo che ci sto ragionando. Più ci ragiono e più me ne convinco.

Tempo fa sentendo parlare una psicologa ad una riunione per genitori, mi colpii molto una cosa.

Un concetto, un numero: il sei.

Spiegava che ogni genitore dovrebbe pretendere il sei nelle materie scolastiche dei figli.
Non di più.
Quel più dovrebbe essere una loro soddisfazione personale, un sovrappiù.
Il mio ragionamento è stato che la voglia di studiare non la si puó trasmettere con incitazioni e premi.
È un concetto che va inculcato fin dalle elementari.
Sono convinta che dalle medie, sia già troppo tardi.
Penso che riuscire a trasmettere la voglia di sapere, la curiosità, la meraviglia di conoscere, siano le strade migliori.
I miei figli frequentano la seconda e la quarta elementare.
Io ho già iniziato a comportarmi su questa linea e forse ora è facile perché sono piccoli ma ci sto provando.
Non ho più quell’ansia per i compiti e gli sto semplicemente dando fiducia.
Occuparsi troppo dei compiti dei figli è come accollarsi le loro responsabilità e come possono crescere senza averne?
Io ci ho ragionato tanto su questo concetto, probabilmente perché essendo sempre stata una pessima alunna, so cosa significhi.
I miei cercavano di spronarmi con continue sollecitazioni inutili.
Non avevo capito quanto fosse bella la conoscenza.

20130118-232529.jpg