IL BATTESIMO DI ZUCCA ZOE AMBULANTE

Da tempo conservavo dei sacchi di juta, come in attesa di qualcosa.
All’improvviso, mi sono messa a cucire con del filo colorato e con del filo di juta, realizzando la mia prima “borsa delle avventure” che ha segnato l’inizio.
Dalla terrazza di casa ho continuato a cucire in spiaggia.
Al mare dopo aver finito il filo di juta, mia mamma mi ha regalato dei gomitoli di lana che hanno acceso la mia creatività. Ho mescolato noia, juta, lana e ho scoperto una nuova passione.
Le persone intorno continuavano a dirmi che le mie borse erano belle e che avrei dovuto venderle mentre continuavo a sfornarne una diversa dall’altra, cercando nuovi accorgimenti. Così ho modificato abbinamenti di colore, cuciture, bretelle, forme senza alcun progetto. E ho aggiunto dei pezzetti di canna di bambù a qualche manico, perline in legno e zip. Anche in spiaggia destavo l’interesse di molti, soprattutto degli ambulanti che incuriositi si avvicinavano per vedere meglio mentre cucivo sullo sdraio.

Quindi ho deciso di informarmi per poter vendere le mie borse di juta al mercato di Fano, dove risiedo per le vacanze estive. Dopo vari tentativi sono riuscita a parlare al telefono con una signora per avere istruzioni. Mi ha spiegato la procedura per poter diventare un’ambulante delle “opere dell’ingegno”. Il primo giro l’ho fatto in Via Vitruvio dove ho compilato un’autocertificazione in cui riferivo i miei dati e spiegavo cosa avrei venduto, dopodiché ho versato 10€ alla tesoreria della Banca in Piazza XX Settembre, infine ho consegnato i documenti in Via San Francesco presso il Comune all’ufficio protocollo. Carte.

Poi mi sono posta il problema di come esporre le mie borse. Così, l’altro giorno ho raccolto dei bastoni lungo la spiaggia, vicino al fiume immaginandomi il mio espositore naturale.

Li ho scelti grossi e chiari.

Arrivata a casa ho preso dei gran fermi perché era un lavoro impossibile, storto e assurdo ma io ero convinta che qualcosa si potesse fare

.
Rassegnati dalla mia determinazione, mio padre e mio marito, l’hanno costruito tra fori e viti, realizzando uno standino unico.
000

Poi avevo comprato dei grandi ganci in metallo che mia madre ha ricoperto col filo di lana su idea di mio marito.

Dopodiché ho rinforzato le cuciture delle varie borse già cucite, immaginandomi le lamentele di parti rotte.

Stamattina ho puntato la sveglia presto, per fare il mio primo banchetto da ambulante. Ho preparato tutto il materiale per poter cucire durante l’attesa dei clienti, poi ho caricato l’auto di borse e bastoni e raggiunto il centro accompagnata da mio marito semi addormentato.


Come da istruzioni, mi sono messa in fila, in Piazza Andrea Costa per avere l’autorizzazione finale dei vigili per poter esporre, pagando 5€ per l’occupazione del suolo pubblico. Quindi, mi sono infilata nella via dei banchi artigianali, proprio di fronte a quello che vendeva i pesci di legno che ammiravo l’anno scorso. Pian piano, imbarazzata, ho tirato fuori tutte le mie borse mentre mio marito avvitava i bastoni dello standino, poi ho appeso i ganci colorati e appeso le mie borse. Non sapevo dove stare e così mi sono seduta a terra sul cemento, con altra juta come cuscino. A fianco c’era un negozio di abbigliamento e calzature che però ha aperto dopo, piazzando all’ingresso un grande cactus. Il signore del banchetto dei pesci si è seduto sui gradini a fianco a fare conoscenza

. 4

Mi ha raccontato dei suoi pesci in legno, nati cinque anni fa e dei due pezzi forti che vende a caro prezzo. Sono passati i miei genitori a salutarmi e mia madre, vedendomi seduta a terra si è commossa…


perchè si è ricordata di me bambina, quando già spiccava il mio animo da commerciante quando vendevo giornalini…
E la mattinata è volata in un soffio mentre cucivo un secchiello. Di sfuggita guardavo i passanti. Tre signore mi hanno chiesto i prezzi e ognuna era tipa da borsa di juta.
Ma di vendite: nessuna, zero.
Però ero troppo fiera di me stessa per farmi rovinare la mattinata.
Perché se si vuole qualcosa allora bisogna darsi da fare.

 

Annunci

8 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...