Eravamo in spiaggia.
Da tutto il pomeriggio guardavo di sbieco Francesco seduto.
Stavo cercando d’interpretare i suoi movimenti della faccia e delle mani.
Non ho ancora capito perché si mette spesso in bocca la mano e sto iniziando ad interpretare i suoi si.
Ad un certo punto é arrivato Zucchetto correndo.
La luce l’ho percepita più intensa ed il rumore dei sassi per terra, piú forte.
In una frazione di secondo ho ringraziato il cielo e mi sono sentita in colpa contemporaneamente.

Perché Zucchetto e Francesco hanno gli stessi anni: otto, ma sono molto diversi.
Francesco é su una sedia a rotelle, non vede e muove a fatica le braccia.
Capisce anche se é complicato comunicare con lui.

Poco dopo Zucchetto gli ha cantato una canzone nell’orecchio ed in quel piccolo istante, erano uguali.
Partecipi della stessa musica.

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