LA GLOBALIZZAZIONE DAL COLORE INDEFINITO
Sono nata in una bella città, Bologna.
Un luogo che offre tane opportunità e dove la vita può essere ancora godibile.
Però credo che ogni persona abbia dentro di sé qualcosa del posto in cui nasce.
I rumori, gli odori, i sapori e i paesaggi.
Io che sono nata in una via trafficata, quando ascolto il rumore delle macchine, ho la sensazione di tornare piccola.
Quando annuso l’odore del catrame, sorrido invece di schifarmene.
Quando mangio minestrina in brodo ricordo quanto mi piaceva.
Quando passo dalla via, guardo con malinconia quel cortile interno con il portico dove c’era sempre corrente.
Vivere e crescere nella propria terra è qualcosa di unico come la storia di ognuno.
Questo per dire che a mio parere “la globalizzazione” ha stravolto il mondo.
Come una lavatrice impazzita che lava insieme bianchi e colorati con lo stesso programma, stesso detersivo, stesso tempo di lavaggio.
Ciò che ne esce sono solo indumenti di un colore indefinito.



Vita dura per le tradizioni… E anche per i nostri ricordi!
Infatti…