A piedi nudi parlando in tedesco

Ieri sera ero a piedi nudi in un palazzo meraviglioso in Via Indipendenza mentre fingevo di svenire, spiegavo in tedesco come si costruisce un ponte, rimuginavo sul Don Giovanni di Mozart (?) insieme a un gruppo di perfetti sconosciuti. E finché accoglieró queste occasioni, sarò coerente con me stessa ovvero la me che voglio essere.

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UN ABBRACCIO A PATRIZIA

C’è stato un periodo in cui al sabato mattina portavo mio figlio a lezioni di teatro, in una saletta di fianco al comune. Lui si divertiva ma, egoisticamente, molto di più io che, alla fine di ogni appuntamento, rimanevo per lungo tempo a chiacchierare con la sua insegnante. Una donna che sprizza energia e simpatia da tutti i pori!
Oggi compie gli anni e anche se questo è un miliardesimo dei lavori che ha fatto (e credo quello meno importante) rido ogni volta che la vedo…

Auguri Patrizia!

VIAGGIO ALLA CITTÀ IDEALE

Lavanda e caramelle americane

Sabato mattina ero pronta per accompagnare Ginetta e Pino a Volterra al laboratorio teatrale “Logos” dell’ Archivio Zeta.
Sono arrivati con un anticipo di mezz’ora ma, la mia solita ansia di ritardare, ha fatto coincidere tutto. Ho raccolto le mie due borse: quella patchwork del Messico e quella grezza di juta, ognuna ben organizzata la sera prima, ho salutato la mia piccola tribù e sono salita in macchina. Nel posto dietro un sedile era reclinato per far posto alle varie scenografie tra valigie, ceste in vimini, la lavanda raccolta ieri, conchiglie e caramelle.
Io mi sentivo strana tra la voglia di vivere questa nuova esperienza e la tristezza di non condividerla con il resto della famiglia ma poi l’istinto di sopravvivenza ha avuto la meglio. Eravamo in perfetto orario sulla tabella di marcia ma, dopo pochi chilometri, Gin ha visto un campo di fiori viola e si è voluta fermare a raccoglierne qualcuno. E se da lontano erano incantevoli nella loro macchia di colore, da vicino erano strani, molto meno aggraziati anche se in realtà proprio quei loro bitorzoli li rendevano ancora più suggestivi.

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OCCHIORECCHIECUORE

Il teatro è la più grande forma di magia.
Il buio in sala, il fiato sospeso, la libertà d’intrufolarsi in una storia vivendola da vicino.
E poi la musica, i costumi, i personaggi, le parole ben parlate.
Oggi con gli Zucchetti siamo stati a teatro.
Abbiamo assistito allo spettacolo:”il mago di Oz”.
Una piccola rivisitazione della storia raccontata in modo semplice e scorrevole.
Incollati alle poltrone abbiamo divorato ogni scena con occhiorecchiecuore.
Il teatro andrebbe prescritto al posto delle medicine e reso obbligatorio almeno una volta al mese!
Finito lo spettacolo abbiamo potuto ammirare gli attori con i loro costumi, scattando qualche foto.
Lo spaventapasseri ha voluto riassumere agli Zucchetti le tre cose che bisogna avere nella vita:
Cervello, Cuore, Coraggio.

Un bellissimo pomeriggio.

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