QUANDO SI SPOSTA TUTTI I CAPELLI

Dovrei essere contenta che mia figlia sia così indipendente. Non ha più bisogno della mia approvazione, dei miei baci, dei miei sguardi. Dovrei perché significa che sta crescendo.A soli dodici anni sembra già molto, molto più grande. Questa sua sicurezza è disarmante e mi spaventa.
Non ha paura di niente come se avesse il mondo in mano.
Mentre io ho paura di tutto.
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SPESE FOLLI: DUE LIBRI, UNA SCATOLA DI LEGNO ED UNA CAMERA

Ieri mattina ho proposto a Zucco di fare una capatina da Mercatopoli per cercare le scatole del mobile della sala. Dopo qualche perplessità si è convinto.
Appena entrati mi sono fiondata dai libri dove ho trovato,come sempre, grandi occasioni: un paio di racconti della collana degli Istrici, un fantastico “Ciondolino” (nello stesso formato di Gian Burrasca) e il mio primissimo libro sulla sessualità (Il segreto delle cicogne).

 

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Della scatola neanche l’ombra.

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BRUTTURE INSPIEGABILI

Due teli, un pacchetto di patatine, un tablet ed un cellulare.
Noi quattro, seduti sui sassi in riva al mare a prendere gli spruzzi delle onde.
Loro divorano le patatine, Zucco cerca uno sfondo per il mio tablet (anche se nessuno gliel’ha chiesto…)
ed io sfoglio Facebook.
A un certo punto noto una foto, la osservo, leggo la didascalia, mi rabbuio.
E Zucchetta fa domande.
Vuole vedere, vuole sapere.
D’altronde era proprio a fianco a me.
Così cerco la foto e le parole.
La foto la trovo subito ma le parole restano indietro.
Le cerco ancora, le rincorro e le blocco.
Restate qui ad aiutarmi.
Prendo coraggio e spiego.

Un’immagine divisa in sei foto, in sei brutture del mondo.
La pedofilia nella chiesa,
il turismo sessuale,
la guerra in Siria,
il traffico d’organi nei paesi più poveri,
le armi libere negli Stati Uniti e l’obesità dovuta ai fast food.

Poi gli racconto di quanto conti la fortuna rispetto a dove si nasce.
Loro ascoltano, attenti.
Finiscono le patatine e corrono a giocare.

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LA ZIA DEL DIVANO

In genere le eredità sono episodi da film.
Stavolta invece, grazie ad una zia mai conosciuta, è successo anche a me.
In realtà era una parente di papà che ha voluto condividere questa piccola fortuna con le sue figlie.
Una piacevole sorpresa di una piccola somma che non mi cambierà la vita ma mi cambierà l’ufficetto.
Finalmente potrò comprare quello splendido divano colorato di cui tengo la foto attaccata al muro.
Potrò trasformare quella stanza come più mi piace.
Qualche volta un solo arredo, da una funzionalità diversa ad una stanza con relative abitudini.
Mi piacerebbe inaugurare la sala lettura su quei cuscini.
Ne approfitterò per riordinare le mie cose che sostano in varie scatole e scaffali.
Dovrò spostare il baulone pieno di materiale scolastico degli Zucchetti: dai primi scarabocchi dell’asilo ai quaderni delle elementari.
Per me queste cose valgono tantissimo.
In un altro baule in vimini conservo tutti i miei diari cui dovrò trovare una collocazione più sicura da piccoli occhi indiscreti.
Dopo il divano mancherà solo il progetto del muro da modificare con un’apertura sulle scale.
È bello quando si realizza un progetto!
Grazie zia!

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Stamattina nella lettura della messa si raccontava di quando Gesù sparì per tre giorni a Gerusalemme.
I genitori angosciati quando lo trovarono lo rimproverarono.
Lui rispose che aveva fatto il volere del Padre.
Detta così mi ha lasciata perplessa.
Un figlio che manca di rispetto ai genitori non mi sembra un gran insegnamento.

Poi il Don ha spiegato il significato.
L’immagine dei genitori che cercano il figlio l’ha paragonato ai loro desideri e alle loro ambizioni sui figli.
Ognuno deve lasciare piena libertà di scelta nella loro vita.
In questo mi sento completamente aderente.
Non ho nessuna aspettativa riguardo ai miei figli se non quello di diventare persone di cuore.

Credo che buona parte di questo atteggiamento sia grazie a mia madre.
Nonostante fosse severa non ha mai chiesto nulla in cambio.
Mi ha sempre lasciato piena libertà in tutte le mie scelte: dai fidanzati al lavoro.

Ancora oggi appoggia le mie scelte senza giudizi e con una mentalità molto aperta.
Sono stata molto fortunata.