COLORE, PESO E CONSISTENZA

Ci mancava poco che diventassi “incolore” grazie al lavoro che facevo e alla vita che conducevo. Poi sono nati i miei figli e ogni cosa ha cambiato colore, peso e consistenza.
Infatti continuo a credere che “i figli siano un’ottima occasione per crescere” (come ho ascoltato tante volte da Daniela Pozzana e Teresa Mazzoni..!)
E crescere significa essere curiosi, avere coraggio, mettersi in discussione, scoprire, cambiare idea, conoscere, sbagliare e ancora sbagliare,  ma correndo a braccia aperte verso il mondo…

 

 

A SCUOLA SENZA I COMPITI

Ecco, ha costruito un’ altra delle sue invenzioni: una torre bellissima.
Ogni volta prende spunti: da un cartone, un videogioco, un fumetto. Li prende e li trasforma.

torre

E vedo crescere la sua creatività ma lenta la crescita che richiede la scuola.

Perché spesso si dimentica un libro o un quaderno, con motivazioni sempre diverse.
Ed io mi domando come si fa a stare dentro al mondo reale senza lasciare quello fantasioso perché forse su tutti e due non ci si riesce a stare. Continua a leggere

ASCOLTO IN STEREO

Nella Musica della vita, ascolto…

Sto imparando a farlo con due orecchie.
Ognuna in modo diverso.
Da una, ascolto la figlia bambina che fa i capricci.
Dall’altra ascolto la figlia ragazzina che sta crescendo.

Nel momento in cui affronti certi cambiamenti credi che sia arrivata una maturazione lineare e continua. Invece si ferma, ritorna indietro e procede a balzi. Arriva a piccoli scatti e a grandi scossoni.

Richiede Distanza ma Presenza.

Fino a poco tempo fa ero spaventata da questa grande svolta in cui un figlio diventa un adolescente.


Invece ora credo che sia una grande opportunità di Crescita.

Perché se non c’è scambio non c’è cambiamento.

MAL D’AUTO

Il mal d’auto è una gran brutta storia.
Io che l’ho sofferto lo capisco.
Da piccola spesso mi veniva la nausea e l’unica soluzione, quando non c’era ancora l’obbligo delle cinture, era stare in mezzo e guardare la strada.
Purtroppo Zucchetta ha ereditato questa noia e ogni tanto la nausea compare.
Dalle sue facce, capisco esattamente che cosa sta provando.
Anche oggi il mal d’auto è tornato, dopo un viaggetto.
La prima volta eravamo in autostrada e Zucco ha dovuto accostare in tutta fretta.
Sono scesi, lei ha fatto dei respironi e si è ripresa.
La seconda volta, eravamo al casello e mentre eravamo in fila, è riuscita a scendere e ha rimesso.
Mentre le tenevo la fronte, il conducente di un’auto a fianco, mi ha offerto carta, acqua ed un grande sorriso.
Mi auguro che con la crescita possa sparire questo male, soprattutto per la sua passione per i viaggi.

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