Una parete di bambini

Questa foto rappresenta il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna diretto da Sabrina Simoni di quest’anno.
M’immagino una splendida parete museo, tappezzata da tutte le foto ufficiali, dove ogni ex corista che passa dall’Antoniano, possa tornare bambino e sentirsi parte di questa lunga storia…

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TUTTO IL RESTO

La memoria è necessaria per ricordare le cose brutte affinché non si ripetano, così come è necessaria per ricordare le cose belle perché accadano ancora.

Ieri sono tornata a Pieve Santo Stefano, in occasione del concorso Saverio Tutino che raccoglie storie di memoria grazie al mio scritto: “MI MU MA, di Mio, di Musica, di Mariele“, una storia fatta di musica e accudimento, di contraddizioni e famiglia.


E dentro questa storia, resta di spalle Mariele, una piccola donna dalle grandi imprese, prima fra tutte la capacità di inventare uno spazio educativo e musicale a misura di bambino, proteggendone la spontaneità pur richiedendo il massimo da ognuno.
Ed è proprio questo che avrei voluto trasmettere con la mia storia ma come spesso accade, forse, si vede solo lo Zecchino d’Oro e tutto il resto rimane sconosciuto.
Tutto il resto.
Ecco, questo per me, che sono diventata madre, è stato un modello educativo immenso che goffamente ho provato a seguire.

Servivano gli occhi gioiosi e lo sguardo aperto per riuscire a leggere oltre alle apparenze senza necessariamente dover trovare tragedie o brutture. E ringrazio di cuore Ivana, la lettrice che ha scelto il mio diario portandolo nella sezione della lista d’onore, aprendo un varco per la mia storia che in realtà è quella di tanti, tantissimi bambini grati.

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PALLONI SGONFIATI

Ieri in occasione del viaggio a Venezia con il Piccolo coro Mariele Ventre, un genitore degli ultimi bimbi entrati, decantava la velocità con cui imparano le canzoni. Non sono stata granché simpatica ma gli ho detto quello che pensavo, cioè che i bambini del Piccolo Coro non sono dei fenomeni ma semplicemente hanno buone potenzialità, la fortuna di essere nati a Bologna e soprattutto frequentano le lezioni assiduamente.
Per un genitore è meraviglioso vedere i propri figli che cantano in contesti considerevoli come l’ultima partecipazione al Teatro Romano di Verona, però l’Antoniano è anche un campetto dove rincorrere una palla.

 

PUNTATA 1 DEL 59° ZECCHINO D’ORO

Anche quest’anno è arrivato il giorno del 59° Zecchino d’Oro che si svolgerà per quattro sabati su Rai 1 dal 19 novembre al 10 dicembre. Una scelta non facile per tutta l’organizzazione che ci sta dietro, considerando che nelle edizioni passate tutto si risolveva in cinque giorni.
Per chi ancora non lo sapesse, lo Zecchino d’Oro è una manifestazione musicale per bambini dove 12 canzoni gareggiano ( e non i bambini…) grazie all’interpretazione di alcuni solisti scelti durante le selezioni che si svolgono ogni anno in tutta Italia. Inoltre il Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna (che opera invece tutto l’anno) diretto da Sabrina Simoni, accompagna i i solisti nelle canzoni.
Quindi i piccoli coristi eseguono per la prima volta tutte in fila 12 canzoni in una diretta televisiva…
Abbinata alla manifestazione c’è una raccolta fondi con SMS al 45511: “Operazione Pane” , per garantire un pasto alle persone in difficoltà, come accade da 60 anni nella mensa dell’Antoniano di Bologna.

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Alle 15.30 i coristi erano già Continua a leggere

UNA GOCCIA ALL’ESPOSIZIONE MONDIALE

La sveglia ha suonato alle 5.30 rompendo buio e sonno.0

Alle 6.45 eravamo pronti per salire sul pullman n° 2 (ogni volta lo stesso dubbio: 1 o 2?!)
I bimbi hanno preso subito le loro posizioni, vicino agli amici, in fondo. Io e Zucco a metà.

Dopo pochi chilometri la solita prima tappa davanti ad un centro commerciale, dove sono saliti gli altri.
Eccoci tutti pronti, diretti all’Expo a Milano.

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Il Piccolo coro era l’ospite della festa organizzata da MSC crociere per un’iniziativa charity a favore di Unicef contro la malnutrizione dei bambini in Africa. Continua a leggere

Ma perché si ammirano tanto gli artisti?

Qual è la magia dei bambini?

Che cosa c’incuriosisce dei folli?

Tutti hanno qualcosa in comune. Ognuno di loro ci rispecchia.

Ognuno di loro rispecchia la nostra vera essenza: “la follia”.

Ognuno di noi è folle. Quando dormiamo, la nostra follia scappa libera dalla ragione.

Non esistono più il tempo, i luoghi e tutto si mescola disordinatamente.

Al mattino abbiamo bisogno di recuperare la ragione attraverso i riti che ci rimettono nella scatola della razionalità.

Quando ci ubriachiamo o ci droghiamo, ecco che perdiamo la ragione un’altra volta, mostrando parti nascoste.

Quando riusciamo ad esprimerci con l’arte, la follia padroneggia.

Ma forse la vera libertà sta proprio in quella follia repressa.

I nostri equilibri sono costruiti tra regole e morale in un flusso a corrente alternata.

 

Io ci credo a questa cosa. È inquietante ma anche rassicurante.

Inquietante per la perdita di sicurezza, rassicurante per la bellezza nascosta dentro ogni persona.

Poi esiste anche la follia brutta ma questo è un altro discorso.