A volte i pomeriggi erano lunghi e noiosi.
A volte la noia prende a calci la fantasia e quel giorno la mia si svegliò, molto arzilla…
Non so nè come nè perché ma comparve la Signora Benini ad allietare qualche ora di quei pomeriggi grigi.
Io e un’amica con l’aiuto dell’elenco telefonico cercavamo i nomi più vecchili tipo: Adelina, Brunilda, Edmonda, Giacinta ecc. ecc.
Telefonavo al numero corrispondente con la voce anziana della Signora Benini.
Non ho mai capito da dove mi provenisse quella voce ma era una garanzia e tutte le povere anziane malcapitate abboccavano.
La parte più difficile della conversazione era quella iniziale in cui dovevo identificarmi come amica o conoscente.
La tattica era quella di biascicare il cognome in modo che la signora mi proponesse quello che riconosceva.
Se non funzionava mi appigliavo a situazioni comuni tipo: ti ricordi in vacanza? o ti ricordi tuo figlio?
Quando venivo presa in fallo davo la colpa all’età che mi faceva perder colpi.
Le telefonate andavano avanti anche per quarti d’ora e difficilmente lo scherzo falliva.
Spesso ero io che tagliavo corto soprattutto quando si dilungavano in racconti noiosi.
Qualche volta sono stata un po’ carogna, inventando appuntamenti fantasma.
In fin dei conti c’erano un sacco di vecchine sole e spesso addirittura chiedevano di farmi risentire.
Un gioco spassoso e con un pizzico di birichinaggine!


ohhhhhh e chi era la tua amica di scherzi? 😉
Amica, sicuramente pensando in chiave adulta mi dispiaccio per le vecchiette malcapitate… ma dico anche: magari OGGI i ragazzini facessero scherzi ironici e tutto sommato innocenti 🙂
Specifico che l’oggetto usato era un FANTASTICO telefono grigio a rotella… o un telefono rosso fatto a saponetta!!!
Io non so cosa aspetti ad aprire un blog…!!!!
Scherzi????????? Mi godo il tuo 😀