Tutta un’altra storia…

L’esibizione a Sanremo del Piccolo Coro Mariele Ventre diretto da Sabrina Simoni con Paolo Rossi e lo stato sociale è stata impeccabile.
Un saluto, una presentazione e un mazzo di fiori avrebbero trasformato un “coro conosciuto”  in un coro che stima un repertorio di oltre 1000 brani, 55 anni di vita e performance internazionali.
 

IL VIAGGIO NEL SIGNIFICATO

All’incirca un anno fa, grazie a Ginetta Maria Fino è iniziato il viaggio attraverso la mia storia che ho depositato all’Archivio dei Diari:
https://zuccazoe.com/2016/08/10/otto-2/#more-14610
La mia infanzia, il mio coro, la mia
Mariele e tutte le esperienze che mi hanno formata. Mi sono specchiata nella mia vita poi l’immagine è uscita dallo specchio, mi ha preso per mano e mi ha portata fin qui. E consiglio a chiunque questo viaggio nell’incuriosirsi di sè, a tratti doloroso, ma necessario per una vita significativa.

Divento monotona e mi do noia da sola ma è successo ancora e ancora.
Ieri pomeriggio sono tornata ad assistere allo spettacolo “Sur les bords de la France” di e con Ginetta Maria Fino, questa volta con una consapevolezza che mi ha fatto gustare profondamente le emozioni che provavo.
Ancora ho avuto la pelle d’oca e ancora sono scese le lacrime, ancora ho visto una dietro l’altra le immagini che mi scorrevano davanti agli occhi e ancora ho avuto la voglia di ascoltare ancora e ancora la storia di Ginetta impregnata di odori, amarezze e poesia…

Eccolo!

Ieri sono successe molte cose.
Ho deciso di mettere fine alla storia che ho scritto. Ero perplessa perché ogni volta che la rileggevo mancava qualcosa o c’era troppo. Poi ho aperto la posta e ho ricevuto una mail da una signora che gentilmente mi ha fatto un dono: un video del coro mai visto che risale al lontano anno in cui andammo alle Canarie. Con il cuore in gola l’ho guardato e ho capito che quello era un segno e non una semplice coincidenza. Così ho sistemato Continua a leggere

“NON MI RICORDO” UNA PLATEA BLOCCATA…

In un delizioso teatro gremito da 180 persone è accaduto qualcosa di straordinario: a fine rappresentazione nessuno si alzava e continuavano gli applausi scroscianti.
Non ho capito se fosse per lo stupore, lo sconvolgimento, la riconoscenza o chissà che altro.
Tra questi seduti, c’ero anch’io e la mia sensazione era di voler ascoltare ancora, magari per essere contagiata anche solo in parte da tutto quel coraggio…

Questo è successo ieri sera al teatro del Cassero a Castel San Pietro Terme, in occasione dello spettacolo “Non mi ricordo” di  e con Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri con la regia di Corrrado Nuzzo e Maria Di Biase.

Dentro un’ora abbondante hanno raccontato Continua a leggere

LA CATTEDRALE DI SAN GIORGIO

Domenica, dopo la mostra dei Lego, alquanto deludente, abbiamo girato nel centro di Ferrara.

A pochi passi c’era la Cattedrale di San Giorgio, immensa, imponente e meravigliosa.
Entrando c’era una specie di anticamera con una seconda entrata.
Stavano celebrando la messa.
Mi ha fatto sorridere che pur non essendoci voluta andare al mattino, c’ero comunque capitata.
Ho ammirato a testa all’aria tutta quella bellezza pur non conoscendo nessun dettaglio, nessuna storia.
Dei lampadari enormi pendevano dal soffitto, pieno di immagini.
Uno spazio immenso che mi ha fatto pensare a quanti senzatetto potrebbe accogliere nelle notti senza letto.
Ho infilato una moneta nel macchinozzo per la guida ma me l’ha mangiata senza sputar fuori nemmeno mezza parola.
Quindi, mi sono accontentata di guardare, così, mentre Zucco faceva notare ai bimbi, i fossili inglobati nel pavimento.
Ma mi sarebbe piaciuto portare a casa un racconto di quel posto, magari raccontato a voce da qualcuno che ci avesse vissuto.

La mia Italia è proprio meravigliosa.

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