Divento monotona e mi do noia da sola ma è successo ancora e ancora.
Ieri pomeriggio sono tornata ad assistere allo spettacolo “Sur les bords de la France” di e con Ginetta Maria Fino, questa volta con una consapevolezza che mi ha fatto gustare profondamente le emozioni che provavo.
Ancora ho avuto la pelle d’oca e ancora sono scese le lacrime, ancora ho visto una dietro l’altra le immagini che mi scorrevano davanti agli occhi e ancora ho avuto la voglia di ascoltare ancora e ancora la storia di Ginetta impregnata di odori, amarezze e poesia…

“NON MI RICORDO” UNA PLATEA BLOCCATA…

In un delizioso teatro gremito da 180 persone è accaduto qualcosa di straordinario: a fine rappresentazione nessuno si alzava e continuavano gli applausi scroscianti.
Non ho capito se fosse per lo stupore, lo sconvolgimento, la riconoscenza o chissà che altro.
Tra questi seduti, c’ero anch’io e la mia sensazione era di voler ascoltare ancora, magari per essere contagiata anche solo in parte da tutto quel coraggio…

Questo è successo ieri sera al teatro del Cassero a Castel San Pietro Terme, in occasione dello spettacolo “Non mi ricordo” di  e con Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri con la regia di Corrrado Nuzzo e Maria Di Biase.

Dentro un’ora abbondante hanno raccontato Continua a leggere

LA CATTEDRALE DI SAN GIORGIO

Domenica, dopo la mostra dei Lego, alquanto deludente, abbiamo girato nel centro di Ferrara.

A pochi passi c’era la Cattedrale di San Giorgio, immensa, imponente e meravigliosa.
Entrando c’era una specie di anticamera con una seconda entrata.
Stavano celebrando la messa.
Mi ha fatto sorridere che pur non essendoci voluta andare al mattino, c’ero comunque capitata.
Ho ammirato a testa all’aria tutta quella bellezza pur non conoscendo nessun dettaglio, nessuna storia.
Dei lampadari enormi pendevano dal soffitto, pieno di immagini.
Uno spazio immenso che mi ha fatto pensare a quanti senzatetto potrebbe accogliere nelle notti senza letto.
Ho infilato una moneta nel macchinozzo per la guida ma me l’ha mangiata senza sputar fuori nemmeno mezza parola.
Quindi, mi sono accontentata di guardare, così, mentre Zucco faceva notare ai bimbi, i fossili inglobati nel pavimento.
Ma mi sarebbe piaciuto portare a casa un racconto di quel posto, magari raccontato a voce da qualcuno che ci avesse vissuto.

La mia Italia è proprio meravigliosa.

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DI GNOMO IN GNOMO

L’altra sera a Riccione, l’ho vista e subito comprata! Una collana con la corona per Zucchetto.
Tempo fa giocavamo alla storia degli gnomi che per lungo tempo gli prospettavano la corona da Re se si fosse comportato bene.
Il gioco era diventato un rito serale prima di dormire.
Poi sono passati tanti giorni, siamo arrivati al mare e il gioco si è interrotto.
Appena vista la collana ho pensato che facesse proprio al caso mio.
Così con il sottofondo brontolante di Zucco l’ho comprata.
Il mattino seguente, ho spiegato a Zucchetto che mentre ero in un negozio, mi ha colpito qualcosa in testa e gli ho consegnato un pacchettino di carta da quadernone.
L’ha aperto e attentamente ha letto il biglietto che diceva:

PER IL NOSTRO RE

CARO RE,
ABBIAMO MANTENUTO LA NOSTRA PROMESSA…
QUESTA È LA TUA CORONA CHE TI SEI MERITATO.
SEI TU IL NOSTRO “RE DEGLI GNOMI”, TIENI ALTO IL TUO RANGO.
TI ABBRACCIAMO E CI INCHINIAMO NOSTRO RE.

GNOMI

Oggi mentre gli zucchetti litigavano, è caduta la collana reale e Zucchetto era a dir poco disperato.
Piangeva senza tregua, al che Zucchetta ha cercato di rimediare.
Ha raccontato a Zucchetto di essere stata colpita in testa da una pallina.
Di nascosto ha improvvisato una piccola caccia al tesoro con vari biglietti:

1) GUARDA DOVE C’È LA MAMMA. GNOMI
2) GUARDA DOVE STUDI LE CANZONI. GNOMI
3)GUARDA DOVE CI SONO I DISEGNI. GNOMI

CARO, CI DISPIACE CHE LA CORONA SI SIA ROTTA, MA NOI POTREMMO CONSOLARTI COSÌ, MI RACCOMANDO NON LE SCAMBIARE. GNOMI

Dentro all’involucro c’era un mazzetto di carte di Yu-Gi-Oh che Zucchetta aveva per sè.

Ma la storia non finisce e a questo punto ha iniziato Zucchetto a seminare bigliettini per poi regalare a sua sorella una carta dei Pokemon che ambiva da tempo!

Queste favole rendono magici alcuni momenti della giornata.

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OCCHIORECCHIECUORE

Il teatro è la più grande forma di magia.
Il buio in sala, il fiato sospeso, la libertà d’intrufolarsi in una storia vivendola da vicino.
E poi la musica, i costumi, i personaggi, le parole ben parlate.
Oggi con gli Zucchetti siamo stati a teatro.
Abbiamo assistito allo spettacolo:”il mago di Oz”.
Una piccola rivisitazione della storia raccontata in modo semplice e scorrevole.
Incollati alle poltrone abbiamo divorato ogni scena con occhiorecchiecuore.
Il teatro andrebbe prescritto al posto delle medicine e reso obbligatorio almeno una volta al mese!
Finito lo spettacolo abbiamo potuto ammirare gli attori con i loro costumi, scattando qualche foto.
Lo spaventapasseri ha voluto riassumere agli Zucchetti le tre cose che bisogna avere nella vita:
Cervello, Cuore, Coraggio.

Un bellissimo pomeriggio.

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Se oggi non fossi nata, non sarebbero nati nemmeno i miei figli.
Mia madre e mio padre avrebbero avuto una figlia unica.
Mia sorella non avrebbe avuto una sorella.
I miei nonni e i miei zii non avrebbero avuto una nipote.
Mio marito avrebbe un’altra moglie e un’altra famiglia.
I miei cugini avrebbero avuto una cugina in meno.
Una sola persona, cambia tante cose in una famiglia, in alcune circostanze e nel mondo.
Ognuno di noi fa parte di una storia nella storia della Vita.

CHIUSO

È triste quando chiude un negozio.
È come un pezzettino di storia che non c’è più.

Ormai il centro conserva pochi ricordi degli esercizi di vent’anni fa.

Passavo di lì e ho trovato le vetrine tappezzate di carta marrone.
Quello splendido negozio dove ho comprato tavolo e sedie di casa mia.
Quello splendido negozio dove ogni volta avrei comprato tutto.
Quello splendido negozio aperto dodici anni fa da una coppia di amici.

Chissà dove saranno finiti i loro progetti…

Peccato, un altro negozio chiuso.

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