DALLA CINA FINO A QUI

È la prima volta che mi allontano per così tanto tempo da mio marito e mia figlia che sono in Cina per una serie di concerti con il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna. Una scelta difficile ma ponderata.
Questo distacco è strano e pieno di contraddizioni… può essere una difficoltà o un’opportunità!
Da una parte si respira un’aria più leggera, più libera, dimezzata; meno discussioni, meno cose da fare, meno presenze. Dall’altra, una sensazione di Continua a leggere

L’altro giorno siamo uscite in uno dei nostri giri da shopping. Cercavamo solo un cavetto che poi alla fine non abbiamo trovato. Così dalla Comet siamo finite al Centronova e il giro si è allargato a qualche altro negozio. Poi siamo finite dentro all’ipermercato e io mi sono fermata a guardare l’angolo del cucito. Sulla parete c’era esposto un piccolo puntaspilli rosso a forma di pomodoro. Ecco. Lei l’ha staccato e Continua a leggere

OMAGGIO A GIORGIO MORANDI

Oggi si é presentato alla porta un signore per fare la lettura del contatore dell’acqua.
Dalla vetrata sembrava un tipo strano. Bertocco in testa, borsello sul fianco e portamento dondolante.
Appena entrato l’ho accompagnato in bagno per la lettura e ho notato subito il suo accento bolognese molto marcato.
Ha letto il contatore, ha scritto, ha commentato. Girandosi intorno ha esclamato che avevamo della bella roba.
Poi i ha voluto raccontare una storia successa ad un collega.

Cinquant’anni fa, per lavoro, un signore si recò a casa di un cliente per la lettura del contatore dell’acqua.
Entrato nella casa, notò un ambiente alquanto sporco e trasandato.
Il proprietario di casa, gli chiese anche di sistemare la stufa che aveva un tubo rotto ed era piena di cricca.
Il signore eseguì diligentemente il suo lavoro.
Il cliente, dopo averlo pagato, volle premiare la sua efficienza con un regalo.
Tirò fuori un foglio, disegnò quattro bottiglie e glielo donò.
Uscito di casa, il lavoratore prese il disegno, lo stracciò e lo gettò, scuotendo la testa, pensò che quel “barbone” era proprio un bel tipo a fargli un simile regalo!

A distanza di qualche anno, si ritrovò ancora a scuotere la testa, ma stavolta contro al muro, dopo essersi accorto di aver gettato un disegno di Giorgio Morandi.

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FRATELLANZA ELETTRONICA

Ieri mattina, inaspettatamente è successa una bella cosa.
Da un po’ di tempo Zucchetta ci stava meditando e si è convinta.
Mi ha chiesto di darle della carta da regalo, della carta di giornale, del nastro e del tempo per distrarre Zucchetto.
Zitta zitta si è nascosta ad impacchettare un regalo per il fratello.
L’ha confezionato con cura e gli ha scritto anche un biglietto poi l’ha intrufolato nella scatola della colazione.
Dopo un po’ l’ha chiamato in cucina e gli ha chiesto di passarle i biscotti, così lui ha trovato il pacchetto.
Impaziente l’ha scartato, coinvolgendoci tutti in quella gioia da curiosità.
Ha ricevuto in dono un gioco elettronico ereditato da Zucchetta.
Proprio ieri l’altro, a casa dei cugini, si lamentava di essere l’unico a non averne.
Mi ha riempito il cuore questo gesto di generosità, sapendo quanto Zucchetta sia attaccata alle sue cose.
Ho apprezzato tantissimo le cure spese per confezionare il regalo.
Zucchetto è stato molto contento e secondo me più per il gesto che per il regalo!
Una bella sorpresa.

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IL PIACERE DI LEGGERE

La osservavo mentre leggeva.
Era molto concentrata e divorava le pagine con avidità. Intorno il nulla.
Sembrava molto più grande dei suoi nove anni soprattutto per le sue movenze.
La lettura fa parte dei suoi piaceri.
Quando le ho dato il libro, è stato stupendo vederle brillare gli occhi. Prontamente ha letto la trama.
L’ha lisciato, piegato con metodo la prima pagina rigida, l’ha annusato e si è infilata sotto alla coperta delle parole.

Un po’ di merito me lo voglio dare.
Dall’età di un anno e mezzo, è iniziato il rito della lettura.
Ancora adesso alla sera prima di dormire, noi tre ci ritroviamo per leggere insieme.
Questo è un grande regalo che ho fatto agli Zucchetti, investendo molto tempo e molta costanza.
Questo è un grande regalo che mi hanno fatto gli Zucchetti cercando sempre di migliorarmi.

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Gaston Izaguirre