VISITA AL MUSEO DELLA MUSICA

Stamattina era quasi irreale ma avevamo il museo tutto per noi.

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Poche stanze riempite con le svariate suonate dell’audioguida.
Ad ogni numerino una spiegazione e una melodia.

 

Magica, la sala con il pianoforte nudo che mostrava la sua struttura. Ad ogni tasto corrispondeva un filo trasparente, cui era attaccato un uccellino di carta che si muoveva.

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Rilassante, la sala adiacente con la poltrona, la grande gabbia e la luce soffusa.

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Curiosa, la scrittura sul pentagramma con i numeri al posto delle note per sapere quale corda suonare.

Bellissimo il mobile con i libri disegnati.

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Graziosa, la tromba con il becco di una papera.

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Gradevole, lo strumento a forma di delfino.

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Ingombrante, il giradischi di legno.

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Infiniti i soffitti pieni di dipinti.

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Rivelatrice, la firma di Zucchetto nel libro delle visite dove, a fianco al nome e cognome ha specificato “io sono nel coro”.

Misterioso, il cortile con le palme.

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Piacevoli, le tre ore immersi nella curiosità con gli Zucchetti.

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GITA SU RUOTE

Sabato mattina c’era un bellissimo e invitante sole.
Verso le 11 sono uscita in bici con gli Zucchetti, dopo tanto tempo.
La cosa più snervante è uscire di casa poiché i tempi sono molto lunghi.
In ogni momento della giornata la loro priorità è il gioco, nonostante le tante piccole cose da fare.
Preparati gli zainetti, siamo partiti per la nostra piccola avventura.
Zucchetta ha preso la sua lente per insetti, Zucchetto, le carte di Yu- Gi-Oh che stanno diventando una vera ossessione.
Dopo pochi metri, mi sono accorta dell’insicurezza di Zucchetto, dalla quantità di cadute e dal suo strano modo di muovere il manubrio.
Ho potuto vedere con i miei occhi quanto era impacciato in bici.
Mi sono sentita in colpa, per tutte quelle volte che per far prima, l’ho caricato dietro.
Comunque, siamo arrivati a destinazione in uno splendido parco che dista una manciata di minuti.
Zucchetta chiudeva la fila.
Pedala, pedala, ci siamo tuffati nel verde della collina, respirando il profumo dell’erba.
Lungo il sentiero abbiamo trovato una discesa ripida, dalla quale sono caduti entrambi con lamentele piagnucolanti. Alla seconda volta si sono divertiti.
Era bello stare lì tutti e tre insieme.
Abbiamo esplorato il verde diventandone parte.
Quel posto da una sensazione di solitudine molto piacevole.
Al ritorno Zucchetto era molto stanco e di lagnava in continuazione.
Queste piccole gite sono molto energizzanti e piacevoli.

 

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