Essere sopra le righe e non dentro ai quadretti

Eccoci proprio “sotto al palco” di Piazza Maggiore, per il concertone dello Stato Sociale, noi genitori del Piccolo Coro, increduli. Come tutti i fans più accaniti abbiamo raggiunto la posizione migliore grazie al PASS GUEST. Mentre cerchiamo di capire come disporci, la maschera (la stessa dello studio televisivo!) urla sbracciandosi che dobbiamo uscire da quella zona. Era troppo bello per essere vero e ancora una volta invidio fortemente lo staff per la posizione ravvicinata. Così cerco di non rovinarmi la serata e sfruttando la mia piccolezza, m’intrufolo con grinta in mezzo alla folla mentre mio marito m’insegue rassegnato. Subito dopo si sentono le prime note della sigla: ” Siamo noi lo Zecchino siamo noi…”e penso che sia poi naturale che il pubblico lo nomini “il coro dello Zecchino…!”

Sfumature.
Macché sfumature!

Ma a quel punto accantono le polemiche perché è troppa la gioia di ascoltare il Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni (lo so anch’io che è un nome lungo ma lo sono anche 55 anni di storia!) nella piazza più importante del mondo, il mio mondo: Bologna!

Devo ammettere che questa accoppiata “Lo Stato Sociale” col “Piccolo Coro” mi lascia perplessa per i due pubblici che deve unire ma per quanto “forte”, è un bell’esempio di tolleranza. Una specie di Don Peppone e Camillo? Macchè Camillo! Camomillo come il torero…

Il  Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni canta:

IL COCCODRILLO COME FA?
UNA PAROLA MAGICA
MEDLEY STORICO ZECCHINO D’ORO
MEDITERRANEAMENTE
MEDLEY RECENTE ZECCHINO D’ORO

5ba09dd7c4.jpgIntorno a noi solo ragazzi di tutte le età. Mi aspetto il peggio quando invece Continua a leggere

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Il Nettuno “d’oro” o il silenzio?!

La settimana é iniziata con gli articoli nelle prime pagine dei quotidiani che parlano dell’annullamento del concerto in Piazza Maggiore il 12 giugno con “Lo Stato sociale.”

Valore culturale inadeguato per la Soprintendenza.

Lasciando da parte i giudizi sulla scelta, resto amareggiata dall’ennesima delusione giornalistica bolognese. Innanzitutto la notizia non é completa, visto che al concerto avrebbe partecipato per metà, anche il Piccolo Coro “Mariele Ventre”  (infatti mi domandavo come avrebbero gestito quest’accoppiata musicale, considerandoli opposti nel linguaggio e nel pubblico).

La seconda amarezza é che le “notizie cattive” tolgono sempre spazio a quelle buone. Se magari si fosse riportata, con la giusta visibilità  la notizia della consegna del 14 maggio del Nettuno d’Oro al Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni, la Soprintendenza non avrebbe potuto contraddirsi. In effetti é lo Stato Sociale che avrebbe fatto un concerto col Piccolo Coro (di anni 55 di carriera) non viceversa…

 

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È tanto facile sgonfiare palloni!

Nelle poltroncine rosse dello studio televisivo, osservavo curiosa lo svolgimento del video del Piccolo Coro “Mariele Ventre” per la canzone: “Una vita in vacanza”.
I bimbi erano tutti sul palco e stava succedendo qualcosa di diverso (non di nuovo).
Qualche annetto fa altri piccoli coristi dell’Antoniano (oggi alcuni di loro coristi dei “Vecchioni di Mariele”) cantavano di palloni gonfi “da pungere”…

Abituati a cantare nelle loro postazioni possibilmente senza troppi movimenti, quel pomeriggio, invece, dovevano muoversi, ballare, inventare mosse. e se alla prima prova sembravano tutti dei piccoli burattini di legno, mano a mano si scioglievano, distaccandosi con le mosse l’uno dall’altro e rivelando le loro varie personalità. Ma la cosa più buffa era che dovevano farlo rimanendo comunque sul praticabile e credo che quella sia stata la difficoltà più grossa: cambiare dallo stesso luogo in cui erano abituati a stare in un certo modo, come una specie di luogo sacro. Poi li hanno fatti travestire e quello credo sia stato il divertimento più grande, come una bella festa di carnevale a sorpresa! Sabrina, la direttrice era diventata un’elegante signora sui tacchi a spillo che si godeva la vacanza tra occhiolini e sorsi di cocktail. Ed io nel mio angolino buio ero contenta di far parte di un cambiamento e di poterlo osservare in prima persona seppure con tutte le mie irrinunciabili critiche!