La passione del presidente Scaletta

Qualche volta penso che tutta questa necessità di radici che cerco all’Antoniano, dipenda dal fatto che quelle familiari abbiano origini quasi sconosciute. Mio nonno, per esempio, era una persona molto importante che tutti stimavano e chiamavano Commendatore, quando andavamo a trovarlo alla Spezia. Addirittura aveva fondato a Lucca, una scuderia di automobili da corsa, una delle sue grandi passioni. Di lui ricordo i cappotti eleganti, la pipa metallica per parlare e una faccia da simpatica canaglia. Credo abbia avuto una vita molto intensa e sicuramente sopra le righe per quei tempi. Di lui non ho nulla se non un fermacravatte che mi regalò mamma, miliardi di anni fa. Quante volte ho litigato con lei per tutti i pensieri cattivi che le dicevo, visto che è stato un nonno praticamente assente..Ma la cosa di lui che tengo stretta è la convinzione di aver ereditato la sua energia, la sua resilienza che certamente avrà dovuto avere per ricostruire tutto ogni volta. Ho scelto di credere questo.

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UN ABBRACCIO A PATRIZIA

C’è stato un periodo in cui al sabato mattina portavo mio figlio a lezioni di teatro, in una saletta di fianco al comune. Lui si divertiva ma, egoisticamente, molto di più io che, alla fine di ogni appuntamento, rimanevo per lungo tempo a chiacchierare con la sua insegnante. Una donna che sprizza energia e simpatia da tutti i pori!
Oggi compie gli anni e anche se questo è un miliardesimo dei lavori che ha fatto (e credo quello meno importante) rido ogni volta che la vedo…

Auguri Patrizia!

Stamattina ho fatto un bel tragitto a piedi.
Prima per accompagnare gli Zucchetti a scuola poi per arrivare in stazione.
Queste camminate sono un vero toccasana per il corpo e la mente.
S’inizia la giornata con più energia, più ordine nei pensieri, più vitalità.
Se poi si aggiungono sole e musica, il buonumore è assicurato.

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Forse ogni genitore prova le stesse cose ma qualche volta mi sento sola.
I miei figli sono unici, speciali, incredibili.
Continuamente mi sorprendono, m’innamorano, mi rapiscono.
Ma la loro Energia qualche volta mi sfinisce.
Hanno il potere d’innervosire in pochi secondi.
Saltano, corrono, toccano, chiedono, discutono, litigano, saltano, corrono, toccano… in una voragine che travolge.
Le loro pile sono ricaricabili in pochissimo tempo.
Mi sento cattiva quando faccio paragoni e guardo gli altri bimbi.
Difficilmente ne vedo due su due scatenati, mai fermi, curiosi.
Dicono che sia indice d’intelligenza ma ho paura che serva anche a consolare!

C’è di bello che sono innamorati della vita ma spesso stargli dietro è un’ardua impresa.

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APPLAUSI

Gli applausi sono una buffa invenzione.
Sono uno dei pochi modi per sentirsi vicino alla gente.
Quando ti trovi in mezzo ad una folla che applaude è una sensazione di vicinanza, gioia, solidarietà.
Pensare che in quel momento tutti stanno apprezzando la stessa cosa è bello.
Ieri sera sono capitata alla fine di un opera lirica eseguita da coro, orchestra e solisti baritono e soprano.
Non sono un esperta ma l’esecuzione mi è sembrata ben fatta.
Il pubblico era molto spento e gli applausi pochi.
Mi da molto fastidio quando noto quest’avarizia di applausi, soprattutto se meritati.
Mi domando se questi stanchi non provino ad immedesimarsi in quelle persone sul palco.
Chissà quante ore di studio, sacrifici, prove per qualche minuto d’esecuzione.
Credo che l’applauso debba essere praticato, quando meritato, con molta energia.

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VIDEOMUSIC

Mi piace, ogni tanto, giocare a Videomusic.
Mi vesto come mi fa sentire bene magari rispolverando qualche accessorio dimenticato.
La prerogativa principale per giocare a Videomusic è vedersi carina.
Capelli e trucco in ordine e l’immancabile spruzzata di profumo.
Diciamo che tacco e gonna aiutano meglio ad entrare nel personaggio!
Raggiunta la meta ( strada del centro ) s’indossano gli auricolari per avere la colonna sonora.
A questo punto inizia il gioco: si cammina con passo scattante a tempo di musica.
Fondamentale essere convinti.
Sto girando uno di quei video, economici, che vedevo milioni di anni fa su Videomusic.
Molte persone ti guardano non si sa bene se per la tua espressione da convinta o se per la gonna che desta sempre occhiate, indifferentemente da chi la indossa…
Ogni volta ho come l’impressione che quando ti senti bene, le persone intorno lo sentano. C’è una specie di Energia che muove qualcosa.
Lo so che è un gioco idiota ma mi diverte e non nuoce a nessuno.