Lo spunto l’ho avuto stamattina dal Don.
Parlava di pazienza.
Credo che la maggior parte dei problemi derivi dalla “mancanza di pazienza”.
S’inizia dal risveglio con il”perder la pazienza” perché i bimbi non si mettono la tuta, non fanno subito colazione, si buttano per terra, lasciano le cose in giro e via via in un treno di monotone ripetizioni.
Quante scosse inutili, quante arrabbiature!
E la pazienza richiede costanza e tempo che io “voglio trovare”.
Ciò non significa che debba lasciar far loro ciò che vogliono ma riuscire a mantenere la calma.
Urli e minacce non fanno che peggiorare le cose.
Se mi fermo a pensare mi accorgo che tanti conflitti e tensioni sparirebbero come per incanto.
Mantenere un atteggiamento neutro, neutralizzerebbe molte questioni.
Si tratta di riuscire a controllare la propria emotività.
Ho sempre ammirato le persone calme e non vedo perché non provarci anch’io.
Mi sono resa conto che non posso pretendere dai miei figli un atteggiamento più rilassato, se io per prima non cerco di cambiare.
Sono stanca di sprecare energie per stupide questioni.
Dopo qualche giorno di riposo, ho maturato la voglia di provare a far crescere la mia pazienza.
Forse con un po’ di allenamento posso migliorare e poter essere da esempio.

 

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