L’APPELLO DEGLI GNOMI

Ogni sera il bambino correva a letto appena la mamma gli ricordava l’appello degli gnomi.
Si lavava i denti, faceva pipì, sistemava i suoi amici pupazzi nel letto con lui, si faceva rimboccare la coperta e … aspettava.
A questo punto, saltavano fuori dalla scala di casa e una vocina, nel buio, iniziava l’appello.
Leggeva tutti i nomi dei bambini del palazzo e un altro gnomo controllava se stessero dormendo o meno;
“Linda, dorme?”, “SI”,
“Gabriele?”, “SI”,
“Lara, dorme?” “Non ancora!”,
“Alice?”, “NO!”,
“Laura?”, “NO!”,
“Camilla?”, “Più tardi!”, e così via.

Gli gnomi cambiavano ogni sera: alcune volte c’erano i più piccoli, altre volte gruppi di gnome innamorate, altre ancora personaggi come Gnomone, Gnomazzo, Gnomaccio, ecc.
Tutti avevano una cosa in comune: volevano vedere il loro eroe e qualche volta litigavano perché fosse il loro turno.

Continua a leggere