Nessuna lacrima grazie a Fabio Volo

Quel pomeriggio sarebbe arrivato all’Antoniano Fabio Volo e grazie alla collaborazione di Angela, ho avuto la possibilità di fargli qualche domanda per Testimonianze Musicali. Speravo di raccogliere un pezzetto della sua storia tempestandolo di domande sulle canzoni, facendo leva sui ricordi dell’infanzia, cercando un qualsiasi appiglio ma lui mi ha risposto come tutti quelli che non conoscono il mondo dello Zecchino d’Oro dicendo: “Noooo io da bambino giocavo fuori, non stavo davanti alla TV”, così io gli ho spiegato che la manifestazione dura solo 4/5 giorni all’anno…ma ciò nonostante ho raccolto qualcos’altro, molto di più.
Per incontrarlo sono scesa nella mensa dell’Antoniano, ho respirato il profumo del pane e ho trovato un ambiente tutto nuovo, accogliente, colorato, caldo. Non l’avevo ancora vista la mensa nuova e anche se il mio animo nostalgico si è stretto forte, è stato bello accadesse così. Non c’erano più il trenino, le sedie di legno rumorose, il pavimento color ruggine ma ne è rimasto il calore.

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UNA PARTE DEL MIO CUORE

Praticamente sono nata nel coro dell’Antoniano e Mariele accarezzando la pancia di mia mamma mi aveva già tenuto un posticino. Ci ho vissuto per 12 anni tra sorella nel coro ed io che entravo.

E’ passato molto tempo ma i ricordi indelebili albergano nel mio cuore. Ogni tanto Mariele mi appare in sogno come per ricordarmi di non dimenticare. Qualche volta i ricordi possono essere talmente profondi da fare male soprattutto quando ti accorgi che non potrai più riviverli. Forse è anche per questo motivo che pian piano ho smesso di frequentare l’Antoniano da ex del coro. Continua a leggere