Un appuntamento all’edicola sugli Stradelli Guelfi, all’ora di pranzo, per andare in centro a Bologna in un salone ampio a dare un taglio alla paura di cambiare, cucendo una bretella di juta per uno scugnizzo che vende caramelle “americane” e ringraziare solo con un bacio.
Basta qualche ora in compagnia di una donna “vivente” per ritrovare una direzione senza una meta precisa ma con una strada dal paesaggio bellissimo.

Niente

Alle 18.30 di ieri, ognuno di noi ha lasciato il suo quotidiano per ritrovarsi in una sala d’incisione per registrare “Bailando“.
Una situazione nuova e vecchia, al tempo stesso, per alcuni di noi.
Lo spazio era misurato quanto i tempi di molti dei presenti.
Eravamo in dieci: cinque ex coristi del Piccolo Coro dell’Antoniano poi , Laura e Greta (le mamme calciatrici) Gianluca (musicista) Claudio Zavatti, film maker e Giancarlo Di Maria (per gli amici Gianko) arrangiatore di Parametri musicali.
A gruppi, massimo di tre, siamo entrati per registrare la canzone “Bailando” riadattata da Simona, il collante del gruppo.
Abbiamo indossato le cuffie e questo fantastico vestito da cantanti.
Dopo una breve regolazione dei volumi è partita la base accompagnata dalla mia puntuale tachicardia.
Noi tre, (ex coriste tra cui la mia sorellina/ona ) alternavamo risate liberatorie a momenti d’intesa serietà. E i nostri sguardi incrociati si allacciavano per trovare gli attacchi. Abbiamo cantato piccole frasi nella ricerca della fusione migliore.


Ma il gioco musicale è durato troppo poco per quanto avrei voluto cantare io…  Continua a leggere

CHE TUTTO CIÓ ACCADESSE

Sembrano passati mesi e invece sono passati solo due giorni.
Due giorni da quando la toscana è tornata a casa sua, su quel pullman.
E come quando accade che trascorri del tempo “pieno”, senti poi il vuoto, un vuoto strano e nuovo.
La toscana è arrivata in punta di piedi, come un personaggio delle favole e Zucchetta continuava a chiederle di rimanere. Ci ha lasciato un sacco di regali, troppi!
Ma stamattina i due gufetti ci hanno dato il buongiorno dal comodino dei bambini, una corda ha fatto giocare le dita di Zucchetta e due libri appoggiati erano sul tavolo in bella mostra, uno quasi finito. I cantuccini erano nella cesta e i pici nel cassettone;

Non riesco a capacitarmi di quanto non si accorga della sua amabilità.
Non posso credere che non abbia ancora ciò che le spetta.
Sarebbe bello che tutto ciò accadesse.

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