Stamattina ero sconvolta mentre cercavo notizie sulla strage di Parigi e nel frattempo confezionavo le bomboniere per la Cresima di mia figlia. Era assurdo ma al tempo stesso era un modo per tenermi aggrappata alla vita.
Oggi, un altro giorno di prove per i bambini, nello studio dell’Antoniano.
Non ne avevo voglia di venire perché mi sembrava una forma di menefreghismo continuare tutto come se niente fosse.
Ma appena i bimbi hanno iniziato a cantare ho cambiato idea perché non ci si può far travolgere dalla paura e dallo sconforto ed io sono la solita emotiva.
E proprio quest’anno le uniche canzoni straniere del 58 Zecchino d’Oro sono: una araba ed una francese…

Come se la Musica ci parlasse dicendo che è così “sopra a tutto” ma così “vicina ad ognuno”.


Sono sicura che allo Zecchino vedremo i due solisti giocare e divertirsi tra loro come accadde qualche anno fa ai solisti di “La pace c’è” e “Il gioco dell’alfabeto”…
Io sono fortunato.
Ho un caro amico del Marocco ovviamente musulmano fino al midollo, ed un’altra amica italiana ma anch’essa musulmana.
La loro religione NON professa alcun odio.
Sono le persone violente che celano le loro azioni dietro lo scudo della religione.
Abbiamo trattato il tema più volte in totale armonia.
Quello che è successo a Parigi non ha nulla a che fare con la religione, ma i mandanti di queste stragi sfruttano la credulità, il fanatismo e la frustrazione degli esecutori per farli diventare macchine da guerra. Vinceremo se sapremo allearci con la parte sana ed equilibrata del mondo islamico e non contrapponendosi ad essa.