Devo ancora conoscere molto di me.
Il mio blog serve proprio a questo, a farmi leggere ciò che ho dentro.
Ci sono zone d’ombra con le quali potrei condividere se le capissi.

Mi succede che non mi piace festeggiare a comando non so se per uno spirito di contraddizione che spesso vive in me o se per semplice diversità. Questo accade quando devo essere io ad organizzare il festeggiamento del mio compleanno o del capodanno. Dovrebbero essere date importanti ma io ho una specie di rifiuto che mi fa sentire a disagio. Eppure mi piace fare balotta, fare casino, fare festa. Un conto è se m’invitano, un altro se devo farlo io. Ieri sera siamo rimasti in casa, noi quattro e dopo cena mi è scesa una stanchezza incredibile. Avevo solo voglia di infilarmi sotto il piumone a dormire. Ma quello che m’infastidisce è quel senso di colpa che mi assale, perché si deve festeggiare, si deve essere contenti in quel preciso istante.
Ma io no.
Io sono contenta quando ne ho voglia (tipo al pomeriggio che mi ero messa in pari col lavoro!).
Io brindo quando ho un qualcosa da augurare. Ma ieri sera no. Ero spappolata sul divano a guardare un pezzo di Robin Hood.
Non avevo nessuna voglia di pensare al Capodanno.

Eppure sono molto felice ma quando esserlo lo decido io.