COSÌ 

Stamattina io e Zucco ci siamo alzati presto per andare a camminare. In silenzio ci siamo preparati lasciando i bimbi nei loro sonni.

Usciti nel sole d’agosto abbiamo scarpinato fino alla fine della passeggiata vicino al porto per nove chilometri. Gli stessi che un paio di anni fa percorrevo di corsa. Continua a leggere

In un cassetto, nella camera degli zucchetti, conservo scatole di matite e pennarelli.
Sono scatole nuove.
L’altro giorno Zucchetta li stava prendendo per metterli nell’astuccio di scuola.
Quando mi sono accorta che stava spezzando una confezione da trenta, ho avuto una reazione esagerata.
Mi sono arrabbiata come se avessero chissà quale valore, oltretutto proprio io che non guardo mai a queste cose.
Ho perso letteralmente il controllo e questo pensiero mi rimbalzava in testa.

Poi ho capito.

Ho capito che per me i pennarelli hanno un grande valore.
Mi fanno ricordare mattine lontane, in una casa assolata.
Io bambina che coloro con “isn’t she lovely” di Steve Wonder.
Per me questo è un ricordo molto vivo e pieno di gioia.
I pennarelli per me sono sempre stati compagni di tante ore liete.
In quella reazione ero tornata bambina.