Ieri a pranzo io e Zucchetto eravamo soli. Che pace! Dopo mangiato ci siamo fatti compagnia tra compiti e lavoro.

Ad un certo punto del pomeriggio, mi ha detto che si sarebbe trasferito in cucina per finire i compiti.
Ha chiuso la porta a vetri (che è il segnale più eclatante di segreti in cucina) e ha iniziato a slambiccare.

Dal mio ufficetto sentivo il rumore continuo dell’accensione del gas: “thr..thr..thr..thr”
Ma non volevo rovinare nessuna sorpresa, così ho fatto finta di niente.

Dopo un bel po’ è arrivato Zucchetto, portandomi su un piattino, il caffè fatto da lui accompagnato da un biscotto al cioccolato ed un biglietto…

coffee

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