L’arte di partecipare

Succede.

Succede che vedi un’opera d’arte e la ammiri e la respiri e decidi di farne parte.

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OCCHI APERTI

Oggi è accaduto qualcosa d’inverosimile.
Ho aperto gli occhi…Sola sulla collina ho camminato immersa nella natura. E ogni cosa che incontravo lungo il sentiero era viva, interessante e unica. In silenzio ho ascoltato ogni fruscio, caduta di ghianda e spostamento d’erba mentre la salita mi ha ricordato quanto sia fondamentale per godere la discesa. E i colori erano accesi, gli steli poesia e la terra ritorno. Oggi ho compreso che farmi un tutt’uno con la natura mi rivitalizza. I pensieri brutti hanno cambiato forma e quelli bui hanno ripreso luce.

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LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Giovedì mattino era nuvolo ma avevamo qualche ora libera prima delle prove del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna, al Festival di Sanremo. Dalla finestra di Villa San Giuseppe si vedeva la spiaggia ed è stato naturale volerla raggiungere… così, dopo una bomba alla crema siamo usciti nel fruscio delle palme.
La passeggiata del lungomare di San Bartolomeo al Mare era piena di alberi e quasi deserta.
Abbiamo camminato in silenzio Continua a leggere

SOLO I BAMBINI CI POSSONO SALVARE

Forse la causa di tutto questo caos è “il progresso” che non riesco a vedere come “avanzamento” ma al contrario come “distruzione”.

Lui ci ha fatto allontanare dalla nostra natura, come animali allevati in gabbia che non riconoscono il loro mondo.

Parlo di tutte queste automobili, riempite per la maggior parte di un quinto, con una dispersione di veleno gassoso per cinque.
Parlo di tutto questo cemento che ha schiacciato i nostri prati.
Parlo del sapore della frutta che assomiglia sempre di più ad acqua zuccherata.
Parlo delle persone sempre più aggressive e sole.
Parlo dei bambini che devono crescere il più in fretta possibile per trasformarsi in altri adulti in corsa.
Parlo dei “tempi morti” che servivano a riflettere, riposare e rigenerare i pensieri.
Parlo di una corsa incessante verso la giovinezza a tutti i costi.
Parlo di una bellezza estetica omologata che niente ha a che fare con la verità.

Solo i bambini ci possono salvare.

UN’IDEA DI LEGNO

Ieri sera io e Zucco abbiamo girato per Cattolica.
Era da tempo che non vedevo così tanta gente insieme e quel fiume di persone metteva allegria.
I localini pieni di luci e voci mi facevano ricordare le estati di vent’anni fa.
Tra i vari giretti siamo finiti in un negozio incantevole: “L’officina del mare”.
Vendono oggetti inventati e costruiti con pezzi di natura; dai legnetti alle stelle marine applicati su lampade, specchi, cornici, pendagli, brucia olio, quadretti e tanti altri oggetti originali e chic.
Quel genere di oggetti di cui riempirei casa.
Avrei comprato ogni cosa e invece ho portato a casa altro.
Anzi, per l’esattezza, Zucco ha portato a casa altro: un’idea. Lui che ha un grande talento nel lavorare gli oggetti, molto gusto e creatività.

Così oggi in spiaggia siamo andati alla ricerca di materie prime, con grande entusiasmo degli zucchetti.
Vicino agli scogli abbiamo raccolto i rami più adatti e Zucchetto ne ha trovato uno da druido.
Poi in riva al mare ne hanno pulito qualcuno che ora aspetta nel baule della macchina.
L’idea è quella di realizzare un’abat-jour per la nostra camera e non è detto che in fase di realizzazione non si trasformi in qualcos’altro.

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I TRE CAVALLI

Oggi devo fare i conti con la coerenza ovvero mettere in pratica ció che predico.
È una splendida giornata di sole, l’aria è fresca e pulita.
Sono in un piccolo angolo di paradiso con la mia famiglia.
Il programma era di fare un bel bagno nel lago ma la temperatura è scesa quindi non è fattibile.
Ieri abbiamo girato tutto il giorno quindi dobbiamo alternare con qualche divertimento per i bimbi.
Accontentare tutti è il compromesso per stare bene.
“Accontentare” ma senza strafare.
Io e mio marito siamo convinti (questo è l’importante) che i divertimenti vadano dosati per poterne godere al meglio e per non crescere viziati ed annoiati.
A volte, come oggi, la coerenza è difficile: … siamo a pochi minuti da uno splendido parco divertimenti ma “esagerato”per la loro età.
La tentazione della sorpresa col botto è stata forte ma finita la colazione, quei tre, ci hanno fatto tornare sui nostri binari.
Liberi in mezzo alla natura, docili e bellissimi, i tre cavalli hanno cancellato ogni dubbio.
I bimbi stanno godendo della loro compagnia, stanno correndo nel prato e non chiedono altro.
Bisogna fermarsi e capire queste cose ma quasi sempre siamo proprio noi genitori a cercare ció che non serve.

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