“SAN REMO”?

“Sono successe cose incredibili.

Il 15 Gennaio avevo spedito una mail al signor Carlo Conti (che a calare si fa sempre a tempo…) chiedendo una  “Testimonianza Musicale” e aggiungendo una battuta:
“E poi le canzoni dello Zecchino d’Oro sono al primo posto nella classifica di YOUTUBE, che cosa aspettate ad invitarli al Festival di Sanremo?!….vabè, sono uscita dal seminato….
Non mi dilungo e attendo fiduciosa! Sono certa che il signor Conti sarà fedele ad una parte storica della nostra bella Italia….”

Dopo pochi giorni all’Antoniano, ci hanno comunicato che il coro sarebbe stato ospite…

Sanremo 2017, Mika  Ospite - Google Chrome.jpg

Il 12 luglio mia figlia ha scelto il suo primo concerto (da spettatrice) del suo cantante preferito: MIKA!
Giovedì prossimo sarà ospite al Festival di Sanremo e ci sarà anche il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna…

13680960_10208331221712424_1309570382432305742_n
Ecco, io non credo di avere avuto nessuna influenza su questi eventi ma la loro coincidenza mi fa sentire qualcosa di magico che continua ad avvolgermi…

LA PIETRA NASCOSTA

Un fienile giallo, disperso tra i colli di Bologna.
Un tempo attirava, per una pietra fosforescente trovata che rendeva il posto magico.
Una strada infittita dai rami del bosco. Buio e curiosità.
Due sorelle senza senso dell’orientamento.
Un’amica d’infanzia che canta un piccolo concerto per pochi intimi.

Ci accoglie una ragazza fiera e gentile che c’invita ad accomodarci dove preferiamo.
Curiosiamo.
Poi ci afflosciamo su due grandi poltrone verdi in un angolo.
Sorseggiamo birra apprezzando gli arredamenti.
È tutto molto equilibrato nei colori e negli oggetti che fingono di essere lì per caso. L’atmosfera che si respira è quella di una casa di amici degli amici.
Ci viene fame e divoriamo un’insalata con la parola “crumble”che incuriosisce e non è altro che pane sbriciolato. Qui molte cose sono come il pane sbriciolato: semplici ma valorizzate, impreziosite.
Poi inizia il concertino e con l’insalata infilata tra i denti, c’infiliamo nella seconda fila proprio in mezzo.
Ora siamo in un teatrino, raggiungibile da una piccola scala.
Una voce che riempie, una chitarra ed una batteria arricchita da piccoli strumenti inventati.
Melodie dai sapori di vacanza, intervallati da piccole e preziose spiegazioni.
Lei canta con quella magia di chi entra nella dimensione musicale.
Muove il viso in smorfie di alienazione.
Il chitarrista sembra massaggiare le corde, fare movimenti da prestigiatore che però fa solo apparire.
Il batterista inventa, muove e contorce la bocca per fare il verso di un uccello con un altro strumento.
Il trio è perfetto in questo fienile: discreto, curato e valorizzato da semplici cose.
Proprio quelle che lo sono solo all’apparenza ma che dietro hanno, molto probabilmente, anni di studio e passione.

È stato bello.
Una serata strana e piacevole, molto.
Di certo la pietra da qualche parte è nascosta.

20130421-013007.jpg

20130421-013016.jpg

20130421-013027.jpg

OCCHIORECCHIECUORE

Il teatro è la più grande forma di magia.
Il buio in sala, il fiato sospeso, la libertà d’intrufolarsi in una storia vivendola da vicino.
E poi la musica, i costumi, i personaggi, le parole ben parlate.
Oggi con gli Zucchetti siamo stati a teatro.
Abbiamo assistito allo spettacolo:”il mago di Oz”.
Una piccola rivisitazione della storia raccontata in modo semplice e scorrevole.
Incollati alle poltrone abbiamo divorato ogni scena con occhiorecchiecuore.
Il teatro andrebbe prescritto al posto delle medicine e reso obbligatorio almeno una volta al mese!
Finito lo spettacolo abbiamo potuto ammirare gli attori con i loro costumi, scattando qualche foto.
Lo spaventapasseri ha voluto riassumere agli Zucchetti le tre cose che bisogna avere nella vita:
Cervello, Cuore, Coraggio.

Un bellissimo pomeriggio.

20130302-234634.jpg

20130302-234647.jpg

20130302-234818.jpg

Qualche volta ci si dimentica.
Altre volte non ci si pensa.
Altre ancora ci si distrae.
La si recupera nello sguardo degli altri:” la magia” di tenere la manina del tuo bimbo mentre con entusiasmo ti racconta le sue cose.
Oggi quello sguardo me l’ha regalato il maestro di religione di mio figlio.

Ho un’amica che linka notizie molto interessanti e curiose.

Oggi ne ho letta una che mi ha esaltato!

Una mamma che fabbrica pupazzi utilizzando come modelli i disegni dei bambini. Fantastico!

Questo sarebbe un lavoro che farei!
Il problema è che so cucire a malapena un bottone.
In più non so quanto interesse potrebbe suscitare un’idea del genere, considerando la grande necessità di omologazione che respiro tra le mamme e i relativi pargoli.
Ma quanto sarebbe bello?
Chissà, forse negli asili c’è ancora qualche mamma che crede alla magìa di queste invenzioni.

http://www.childsown.com/

Questo è un lavoro che farei:
“la Pupazzaia di pezza”.